Di Geppino D’Amico
Non si è ancora spenta l’eco del successo ottenuto dalla prima edizione di “IDEE. Festival di Filosofia – VirtuReale”, svoltosi nei giorni scorsi a Battipaglia con interessanti dibattiti su “Intelligenza artificiale, sacro e identità al centro”. L’evento ha offerto un’importante occasione di confronto su temi attuali come l’intelligenza artificiale, il sacro e l’identità. E’ stato promosso dall’Oratorio “San Giovanni Bosco e Santa Teresa di Gesù Bambino” di Battipaglia, insieme a Rotary Tuscianum 1929, Inner Weel Battipaglia, Fondazione Saccone, FAMI – Famiglia Minori, Associazione Pezzi Unici e Banca Campania Centro. Ha potuto contare sul patrocinio di Regione Campania, Comune di Battipaglia, Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, Società Filosofica Italiana e Gruppo Stratego società benefit.
Dedicato al tema “Pensare il presente, tra intelligenza artificiale, sacro e identità”, il Festival è nato per portare la filosofia fuori dai soli luoghi accademici e renderla uno strumento accessibile per leggere il presente. La mission intende promuovere una riflessione pubblica sui temi etici, sociali e culturali, coinvolgendo famiglie, studenti, scuole e cittadini per costruire, anno dopo anno, una “comunità pensante” radicata nel territorio salernitano e aperta al confronto nazionale. Per l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Andrea Bellandi “E’ importante riflettere e discutere di questi temi con i giovani e per i giovani” auspicando che possano “vivere in prima persona questi momenti di confronto. E’ importante coinvolgere i giovani e rendendoli protagonisti”. Per don Luigi Piccolo, presidente dell’ATS promotrice dell’iniziativa e parroco dell’Oratorio “San Giovanni Bosco e Santa Teresa di Gesù Bambino”, il Festival è stata un’occasione per rimettere in circolo il patrimonio culturale del territorio e affidarlo soprattutto ai giovani. “La storia ha bisogno di sognatori”. Il direttore scientifico Davide Monaco, docente di Filosofia teoretica, ha spiegato che “il tema non è soltanto il virtuale, ma il rapporto tra virtuale e reale: gli ambienti digitali e l’intelligenza artificiale hanno ricadute concrete sulla vita delle persone, dalle sfide educative nelle scuole alle implicazioni ambientali dei nuovi data center”. La dimensione educativa è uno degli assi portanti della manifestazione.

Carmen Miranda, dirigente scolastica dell’IIS Besta-Gloriosi, ha ricordato il valore formativo del confronto con la filosofia e le nuove tecnologie per stimolare il pensiero critico. Il direttore esecutivo, l’avvocato Francesco Anzalone, ha parlato di un Festival che mette il territorio al centro di una discussione che riguarda tutti. La prima giornata ha proposto un laboratorio didattico presso l’IIS Besta-Gloriosi, a cura di Antonella Napoli dell’Università di Salerno. Nel pomeriggio tavola rotonda “Il Sacro e il virtuale. Religioni, tradizioni e immaginari nell’era dell’intelligenza artificiale”, con Armando Bisogno, Nuccio Bovalino e Gianfranco Macrì. Ad aprire la seconda giornata il laboratorio didattico presso il Liceo E. Medi, a cura di Carmelo Nigro. Nel pomeriggio incontro sul tema “Genere e tecnologie. Tra stereotipi e nuove possibilità”, con Delfina Malandrino e Valeria Giordano. In chiusura Giso Amendola, docente dell’Università di Salerno, ha relazionato sul tema “Identità, soggetti, soggettivazioni”. Il percorso scientifico è stato coordinato da Davide Monaco, direttore del Centro Interdipartimentale di Public Philosophy e Public Science dell’Università di Salerno, affiancato da Fortunato Ricco, Aneta Molodowicz e Angelo Pierri, con Nadia Quaranta responsabile dell’impostazione metodologica.
La direzione artistica delle serate musicali è stata affidata all’avvocato Michele Toriello. Un discorso a parte va fatto per il Rotary Club Tuscianum 1929, presente con il presidente Cesare Pandolfi che ha fatto dono a tutti i presenti di una spilla con la scritta “End Polio Now”. La seconda giornata del Festival ha coinciso, infatti, con la Giornata mondiale della lotta alla poliomielite indetta nel 2012 dal Rotary International. Pandolfi ha annunciato una iniziativa specifica di raccolta fondi per debellare definitivamente la poliomielite ricordando che negli ultimi 45 anni, grazie al progetto PolioPlus, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Unicef, la Fondazione Bill e Melinda Gates, sono stati vaccinati in tutto il mondo circa tre miliardi di bambini, pari al 99,9 per cento. La buona notizia è che alla data del 15 settembre scorso sono stati registrati solo 4 casi in Pakistan e 25 in Afghanistan, confermando la drastica riduzione rispetto agli oltre 350.000 casi annuali degli anni ’80. Se, però, gli sforzi di eradicazione dovessero fermarsi, entro dieci anni la poliomielite potrebbe tornare a paralizzare fino a 200.000 bambini all’anno in tutto il mondo. “L’impegno del Rotary -ha affermato il presidente Pandolfi- continua e anche il nostro Club è pronto a dare il proprio contributo”.






