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UniSA, inaugurato l’osservatorio astronomico

L’Università degli Studi di Salerno ha inaugurato il nuovo Osservatorio Astronomico, una struttura a cupola collocata sul tetto dell’Edificio F del campus di Fisciano. L’apertura al pubblico è avvenuta alla presenza del gruppo di lavoro del Dipartimento di Fisica “E.R. Caianiello e con due testimonial d’eccezione: l’astrofisica Marcella Marconi e l’astronauta ESA Luca Parmitano, quest’ultimo intervenuto con un video messaggio.

Il nuovo osservatorio nasce dopo che gli eventi meteorologici avversi del 2019 avevano danneggiato in modo irreversibile la cupola originaria installata nel 2010. Oggi lo spazio rinasce con una struttura potenziata e più ampia. La cupola ha un diametro di 6,7 metri ed è stata progettata per ospitare almeno una classe di studenti in ogni osservazione serale. Il telescopio robotico ha un diametro di 60 centimetri e una lunghezza focale di 5 metri, il che lo rende il più grande telescopio installato all’interno di un campus universitario italiano. Lo strumento è totalmente robotizzato, può essere gestito a distanza, collegarsi alla stazione meteo e interrompere le osservazioni in caso di condizioni meteorologiche avverse.

Il rettore Virgilio D’Antonio ha dichiarato che l’Ateneo guarda verso l’alto e mette a disposizione del territorio, degli studenti e dei ricercatori uno strumento importantissimo, destinato ad attività di ricerca, didattica e terza missione. Il Direttore del Dipartimento di Fisica, Carmine Attanasio, ha parlato di un traguardo di straordinaria rilevanza, frutto di un percorso tenace di ricostruzione e rilancio, reso possibile dalla governance di Ateneo, dall’Ufficio Tecnico e dall’impegno di docenti, ricercatori e personale tecnico.

VIRIGILIO D’ANTONIO
rettore Università degli Studi di Salerno

Durante l’evento è stata ripercorsa la storia del progetto astronomico di Ateneo. Il professor Gaetano Scarpetta, Emerito e ideatore dell’Osservatorio, ha ricordato l’emozione di vedere il successo dell’Università di Salerno e la sua intuizione di ampliare l’attività scientifica all’Astrofisica. Il professor Salvatore De Pasquale, già Direttore del Dipartimento di Fisica, ha sottolineato che la nuova cupola recupera l’osservatorio astronomico salernitano, capace di attirare visitatori e produrre risultati scientifici di rilievo.

Dal punto di vista tecnico, l’ingegner Alfredo Landi dell’Ufficio Tecnico di Ateneo ha spiegato che la realizzazione della cupola ha richiesto un lavoro attento e sinergico, dove la precisione è stata fondamentale. Valerio Bozza, responsabile scientifico della struttura, ha illustrato le osservazioni già condotte, in particolare nella scoperta di nuovi pianeti extrasolari. Tra i risultati più noti c’è KELT-9b, il pianeta più caldo della Galassia, che ha meritato la copertina di Nature. Bozza ha anche ricordato che l’Osservatorio si inserisce nella rete dell’astrofisica campana, italiana e mondiale.

Il nuovo spazio non sarà solo un laboratorio didattico per gli studenti. Grazie all’ingresso nel Sistema Museale SMAS UniSA, diventerà una finestra aperta sul territorio per la divulgazione e la promozione della cultura scientifica. La professoressa Antonella Trotta ha dichiarato che lo SMAS può contare anche sull’Osservatorio, dimostrando la vitalità del progetto di UniSA per la condivisione della ricerca e della didattica.

Marcella Marconi, già Direttrice INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte, ha affermato che avere un osservatorio dentro un Ateneo offre agli studenti l’opportunità di fare esperienza sul campo, a casa propria, con tematiche e tecnologie che riguarderanno il loro futuro lavorativo. Ha aggiunto che una struttura di questo tipo è fondamentale anche per il pubblico, perché osservare in cupola permette di capire il contatto tra l’uomo e il cielo.

Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea, ha inviato un video messaggio per il taglio del nastro. Ha ricordato che l’esplorazione spaziale inizia sempre dalla curiosità e dalla voglia di osservare il mondo che ci circonda, e ha fatto le congratulazioni all’Ateneo di Salerno per l’apertura di questo nuovo spazio, che presto aprirà le porte al pubblico. Con il nuovo Osservatorio Astronomico, UniSA conferma la sua vocazione alla ricerca, alla didattica e alla divulgazione scientifica, puntando lo sguardo verso l’universo.

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