Presentata a Polla nel corso di un’apposita conferenza stampa presso il Santuario Francescano di Sant’Antonio la 18esima edizione della Strapollese, la gara podistica che corre con il motto “La 10 Km che attraversa 20 secoli di Storia” che non è un mero slogan, bensì la testimonianza di una storia che non si dimentica e che riguarda secoli di storia del paese. La gara si svolgerà a Polla, sabato 12 settembre prossimo con partenza e arrivo in Piazza Mons. Antonio Forte. Start alle ore 17:00.

Ad illustrare i “numeri di questa edizione il presidente della ASD Podistica Pollese, Rino Di Leo: “Con gli oltre 600 iscritti, provenienti da diverse regioni d’Italia (200 solo dalla Puglia), anche quest’anno è stato raggiunto il sold out. Particolarmente nutrito anche il numero dei gazzi che parteciperanno alla Mini Strapollesina (Start alle ore 16:00). La manifestazione si avvale del patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Comune di Polla, della Comunità Montana Vallo di Diano e del Consorzio di Bonifica del Vallo di Diano e Tanagro”.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Polla, Massimo Loviso, che ha assicurato il sostegno dell’Amministrazione Comunale ad una manifestazione che è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di Podistica di ogni età; Carlo Cantales (Consigliere Nazionale Fidal): Bruno Fabozzi (Presidente Regionale Fidal Campania); Sergio Roncelli (Presidente Regionale CONI); Ruggero Gatto, patron della Salerno Corre e Beniamino Curcio, Presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro. Nel corso dell’incontro sono state consegnate due targhe: la prima consegnata a Giulia Ianuzzi, in memoria del piccolo Samuele Marcelli (scomparso a nel corso dell’anno a causa di una rara malattia); la seconda a Francesco Lorusso che 18 anni fa fu uno degli ideatori della manifestazione. Inoltre, sono state donate alcune torce di segnalazione pericolo al Comandante della Polizia Locale, Francesco Larocca.

Molto atteso l’intervento dell’ing. Giuseppe Sarno che anche quest’anno ha ideato e disegnato la medaglia che sarà consegnata a tutti i partecipanti. Per questa edizione è stato scelto Carlo Pisacane:

“La storia ispira, La corsa unisce, La medaglia resta. Ci sono corse che attraversano la storia, la terra e la memoria -ha affermato Giuseppe Sarno- e ci sono uomini che, molto prima che esistessero partenze, cronometri e traguardi, hanno percorso queste stesse terre spinti da qualcosa di più grande di loro. È da qui che nasce il tema scelto per questa edizione: Carlo Pisacane e i suoi Trecento, protagonisti nel 1857 di una delle pagine più intense e drammatiche del Risorgimento italiano. Uomini partiti verso un destino incerto, mossi non dalla ricerca di una ricompensa, ma dalla forza di un’idea: la libertà. Un uomo scelse di partire. Altri scelsero di seguirlo.

Ed è proprio nella parola “scelta” che il loro cammino, pur appartenendo a un tempo lontano e a una dimensione storica incomparabilmente diversa, incontra simbolicamente quello del runner contemporaneo. Perché anche correre significa scegliere: scegliere di partire, di affrontare la fatica, di non arrendersi quando le gambe diventano pesanti, quando il respiro si accorcia, quando la strada sembra chiedere più di quanto pensavamo di poterle dare. Sulla medaglia, oltre al volto di Carlo Pisacane, è stata incisa anche la parola d’ordine usata dai Trecento per riconoscersi tra loro: L’Italia agli Italiani; E gli Utaliani per essa. Naturalmente una gara non è una rivoluzione e la fatica sportiva non può essere sovrapposta al sacrificio di uomini che misero in gioco la propria vita. Il richiamo della medaglia è un altro, più profondo: la volontà di andare avanti per ciò in cui si crede”.


