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Casalbuono, rinasce il rudere di San Cono: recuperato grazie al lavoro gratuito della comunità

Di Antonio Sica

A Casalbuono torna a nuova vita il rudere di San Cono, situato lungo la strada intitolata al Santo. Un intervento portato avanti nell’arco di diversi mesi e reso possibile grazie alla collaborazione di cittadini, professionalità, dipendenti comunali e dei ragazzi del Gruppo del Verde di Casalbuono, impegnati nei tirocini GOL. Un lavoro che assume un valore particolare anche perché, come evidenziato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Attilio Romano “la ricostruzione è stata realizzata senza alcun costo per l’Ente, grazie all’opera gratuita di quanti hanno messo a disposizione competenze, tempo e impegno, contribuendo al recupero del rudere inserito in un contesto paesaggistico di particolare valore”.

Tra coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento figurano Pasquale Curcio, Mario Cavallo, la famiglia Cimino, i dipendenti comunali e i ragazzi del Gruppo del Verde di Casalbuono. L’Amministrazione evidenzia come il risultato sia stato raggiunto grazie a un lavoro svolto con cura, diligenza e altruismo, nonostante alcune difficoltà organizzative che hanno contribuito ad allungare i tempi necessari per completare l’opera.

“La ricostruzione del rudere di San Cono – sottolinea il sindaco Attilio Romano – rappresenta un risultato che ci rende particolarmente soddisfatti È un’opera nata dalla disponibilità e dall’impegno di tante persone, che hanno lavorato gratuitamente e con grande attenzione per restituire alla comunità un luogo inserito in un contesto paesaggistico di valore assoluto. A tutti loro va il nostro ringraziamento, con la certezza che il risultato incontrerà il gradimento dei cittadini di Casalbuono e non solo”.

Un ringraziamento particolare viene rivolto anche alla vicesindaca Maria Maddalena Veneziano, alla quale l’Amministrazione comunale casalbuonese riconosce “la capacità e la tenacia dimostrate nel coordinare l’intero gruppo di lavoro e nel condurre a compimento l’intervento”.

La rinascita del rudere dedicato a San Cono diventa così anche il risultato di un lavoro collettivo, nel quale collaborazione, volontariato e attenzione per il territorio hanno consentito di recuperare e valorizzare un luogo legato alla comunità casalbuonese.

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