di UMBERTO MAZZALI
Una piazza attenta, partecipe e profondamente coinvolta ha accolto a Piaggine la presentazione del volume “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità”, scritto dall’On. Tino Iannuzzi e da Alberto Losacco e pubblicato da Baldini+Castoldi. L’iniziativa, promossa dal Gruppo Monte Pruno in collaborazione con il Comune di Piaggine e il Forum dei Giovani, ha rappresentato un importante momento di riflessione civile e culturale, confermando ancora una volta come le aree interne possano essere protagoniste di appuntamenti di elevato spessore, capaci di richiamare attenzione e interesse su temi fondamentali per la crescita del Paese.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti del Sindaco di Piaggine, Renato Pizzolante, e del Presidente della Banca Monte Pruno e della Fondazione Monte Pruno, Michele Albanese, che ha ribadito come investire nella cultura significhi investire nel futuro delle comunità, valorizzando i territori, la memoria storica e la formazione delle nuove generazioni.
Successivamente, l’On. Tino Iannuzzi, dialogando con il giornalista Geppino D’Amico, ha ripercorso la straordinaria figura di Aldo Moro, soffermandosi non solo sullo statista e sul costituente, ma soprattutto sull’uomo delle Istituzioni, capace di interpretare la politica come servizio, ascolto, responsabilità e ricerca del bene comune.
Particolarmente apprezzato il passaggio dedicato ai giovani, ai quali Moro affidava un ruolo decisivo per il futuro della democrazia. «I giovani – ha ricordato Iannuzzi – non rappresentavano semplicemente il futuro, ma il presente da ascoltare e coinvolgere. Moro credeva profondamente nella loro capacità di rinnovare la società attraverso lo studio, la partecipazione, il senso critico e la responsabilità. Per questo riteneva indispensabile offrire loro opportunità, fiducia e strumenti per diventare classe dirigente, senza mai rinunciare ai valori della libertà, del dialogo e della solidarietà». Un messaggio che ha trovato particolare sintonia con la missione del Gruppo Monte Pruno, da sempre impegnato nella promozione della formazione e nella valorizzazione delle giovani generazioni.

Nel corso dell’incontro sono state analizzati i vari argomenti inseriti nel volume a partire dalla elezione di Moro nella Costituente per poi passare al rapporto di Moro con il mondo cattolico democratico , naturalmente alla sua attività politica che lo ha visto impegnato in ruoli di primo piano essendo stato protagonista prima nella Costituente, poi nei governi centristi, quindi all’accordo con i socialisti che diede vita ai governi di centrosinistra fino al dialogo con Berlinguer che avrebbe dovuto portare il Pci al governo.
Tra le pagine più riuscite vi sono quelle dedicate al Mezzogiorno: il meridionalismo dello statista pugliese non è nostalgia territoriale né rivendicazione localistica. È una visione nazionale: il Sud come banco di prova della modernizzazione italiana, dello sviluppo produttivo, delle infrastrutture, dell’istruzione, della qualità delle classi dirigenti. La Puglia e il Mezzogiorno non restringono l’orizzonte di Moro, lo radicano. Gli consentono di guardare all’Italia dal punto in cui più evidenti appaiono le sue fragilità e più urgente diventa la necessità di una politica di lungo respiro.

Nel suo intervento conclusivo, il Presidente della Bcc Monte Pruno Albanese, ha sottolineato come «il pensiero di Aldo Moro continui a trasmettere un insegnamento di straordinaria attualità. La fiducia nei giovani non può limitarsi ad una dichiarazione di principio: occorre creare occasioni concrete di crescita, formazione e responsabilizzazione. È questo uno degli impegni che il Gruppo Monte Pruno porta avanti quotidianamente, convinto che lo sviluppo dei territori passi soprattutto attraverso l’investimento sulle persone».
Tra i presenti erano presenti numerose autorità civili e rappresentanti del mondo istituzionale, culturale e scolastico, tra cui il Vice Presidente della Banca Monte Pruno Antonio Ciniello, il Direttore Generale Cono Federico, il Responsabile Executive Antonio Mastrandrea, la Responsabile dell’Area Amministrativa della Banca Monte Pruno Elisabetta Giordano e la Dirigente del Liceo Classico “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina, Antonella Vairo, la cui presenza ha ulteriormente testimoniato il valore educativo e formativo dell’iniziativa.

Il ritorno di Tino Iannuzzi nella sua terra d’origine ha conferito all’evento un significato ancora più profondo. Il dialogo su Aldo Moro è diventato anche un’occasione per ribadire quanto le aree interne possano continuare a generare cultura, pensiero e classi dirigenti, quando vengono sostenute da istituzioni capaci di investire nelle persone e nella conoscenza.
Con questo appuntamento il Gruppo Monte Pruno conferma la propria visione: essere non soltanto un punto di riferimento economico per il territorio, ma anche un promotore di crescita culturale, civile e sociale, nella convinzione che la cultura rappresenti uno dei più importanti strumenti per costruire comunità più consapevoli, più forti e più unite.

