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Direzione Museale: così usiamo la tecnologia per salvare la Certosa

La Certosa di San Lorenzo a Padula, uno dei più imponenti complessi monastici d’Europa e gioiello del patrimonio UNESCO, è al centro di un ambizioso progetto di digitalizzazione. L’iniziativa, attualmente in corso, rappresenta un passo fondamentale per la tutela e la conservazione del monumento, ponendo le basi per una approfondita verifica del rischio sismico attraverso l’impiego delle più avanzate tecnologie di rilevamento.

L’intervento prevede un’analisi capillare e meticolosa di ogni singolo elemento architettonico. Gli spazi monumentali, i volumi e i dettagli costruttivi che caratterizzano la celebre struttura vengono minuziosamente rilevati per essere successivamente restituiti in un formato digitale di altissima precisione. L’obiettivo finale è la creazione di un unico modello tridimensionale continuo e georeferenziato che rappresenti fedelmente l’intero complesso, una sorta di gemello digitale destinato a diventare uno strumento di lavoro insostituibile.

CERTOSA DI SAN LORENZO
fotogrammetria della facciata ingresso principale

Per raggiungere questo traguardo, i tecnici stanno integrando diverse tecnologie di rilevo, sfruttando le potenzialità specifiche di ciascuna. Si va dal posizionamento satellitare GNSS alla celerimensura di precisione, passando per la scansione laser mobile SLAM e quella statica ad alta definizione, fino ad arrivare alla fotogrammetria aerea con drone. La sinergia di questi strumenti consente di ottenere una rappresentazione digitale completa e affidabile, capace di catturare la complessità architettonica e le caratteristiche materiche della Certosa.

CERTOSA DI SAN LORENZO
uno degli strumenti usati per la digitalizzazione: uno scanner lidar

Questo modello digitale non rappresenta solo un fine, ma un mezzo indispensabile per il futuro della Certosa. Esso costituirà infatti la base per le analisi diagnostiche e le verifiche strutturali necessarie per la successiva messa in sicurezza antisismica. L’attività, lungi dall’essere una mera operazione tecnica, si configura come un investimento culturale a lungo termine. Il patrimonio di conoscenze generato sarà fondamentale non solo per la conservazione fisica del monumento, ma anche per la sua valorizzazione, offrendo nuovi strumenti per lo studio e la fruizione di uno dei più straordinari esempi di architettura certosina al mondo.

CERTOSA DI SAN LORENZO
fotogrammetria dall’alto con drone
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