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Padula Mob Festival, tutto pronto per l’edizione 2026

La nona edizione del Padula Mob Festival si prepara a entrare nel vivo con la conferenza stampa di presentazione in programma sabato 1° agosto, alle ore 11, nella Certosa di San Lorenzo. L’incontro, dedicato al festival “Musica oltre le barriere”, vedrà la partecipazione dell’assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Padula, Letizia Caputo, dei partner della manifestazione e della cantautrice Martina Romaniello, che modererà l’incontro e sarà anche tra gli artisti protagonisti dell’edizione 2026.

Il festival torna a svolgersi nella cornice della Certosa di Padula, confermando un appuntamento che negli anni ha consolidato il proprio ruolo nel panorama culturale del Vallo di Diano. Nato nel 2016 dall’iniziativa di un gruppo di giovani padulesi, il Padula Mob Festival è cresciuto fino a coinvolgere artisti, istituzioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio locale attraverso la musica e la partecipazione.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è racchiuso nel titolo “Musica oltre le barriere”, un tema che richiama l’idea della musica come strumento di incontro tra generazioni, culture e comunità. Il festival continua così a promuovere un modello che unisce spettacolo, inclusione, attenzione all’ambiente e valorizzazione delle aree interne.

L’appuntamento centrale della manifestazione è fissato per il 2 agosto con il concerto dei Modena City Ramblers, storica formazione della scena folk-rock italiana. Da oltre trent’anni la band porta avanti il proprio percorso artistico tra influenze irlandesi, rock, punk e musica popolare italiana, con un repertorio che comprende brani come In un giorno di pioggia, Ebano, Contessa e I cento passi.

Ad aprire la serata sarà una line-up composta da giovani artisti provenienti dal Mezzogiorno. Sul palco salirà Diblo, nome d’arte del cantautore salernitano Emanuele Ferri, che propone un percorso musicale tra rap, elettronica e sonorità alternative. Spazio anche ai Mood S.U.N., progetto indipendente nato da un’esperienza nel sociale, che fonde musica napoletana, influenze arabe e sax affrontando temi legati alla migrazione, all’identità e all’attivismo.

Tra gli artisti in programma anche 20volteAlma, progetto musicale di Martina Romaniello, cantautrice di Padula che ha sviluppato il proprio percorso artistico a partire dall’incontro con Simone Cremonini del progetto Polo Sud. Si esibirà inoltre Fillow’, nome d’arte del ventenne napoletano Mattia Musto, che alterna brani in italiano e in napoletano con uno stile che unisce cantautorato e pop contemporaneo.

Completa il cartellone Alberto Giovinazzo, cantautore lucano classe 2002, già finalista ad Area Sanremo e vincitore del Cantagiro, autore dell’album Humus pubblicato nel 2025. A chiudere la manifestazione sarà il dj set di DJ Kowu, artista campano conosciuto anche sui social per i suoi mash-up e le performance che mescolano turntablism e sonorità della club culture.

Nel corso degli anni il Padula Mob Festival si è affermato come un progetto costruito grazie alla collaborazione tra associazioni, cooperative sociali, sponsor, istituzioni e volontari. Oltre all’offerta musicale, la manifestazione rappresenta un’occasione di partecipazione per i giovani del territorio, chiamati a contribuire all’organizzazione e alla crescita di un’iniziativa che punta a rafforzare il legame tra cultura, comunità e sviluppo delle aree interne.

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