Search

UniSa e Confindustria: patto per il Made in Italy

L’Università di Salerno e Confindustria Salerno hanno ufficializzato oggi un’alleanza strategica con la firma del protocollo d’intesa “CAMI – Competence in Action for Made in Italy”. L’accordo, sottoscritto nella sede dell’Ateneo, sancisce un impegno congiunto per valorizzare i saperi, facilitare il trasferimento di competenze e potenziare l’internazionalizzazione del tessuto produttivo locale. La collaborazione si propone di costruire un ponte strutturato tra il mondo accademico e quello imprenditoriale, mettendo al centro la promozione del patrimonio del Made in Italy attraverso una progettualità sinergica e di lungo respiro.

Il documento programmatico prevede azioni concrete, tra cui la creazione di percorsi formativi che favoriscano la mobilità di studenti, ricercatori, docenti e imprenditori verso i paesi target per il rafforzamento del marchio italiano. Parallelamente, verranno promosse iniziative di imprenditorialità innovativa e sostenibile con vocazione globale, unitamente allo sviluppo di competenze specifiche per affrontare i mercati internazionali. L’obiettivo è trasformare l’Università in un hub di sperimentazione al servizio delle aziende che desiderano testare nuove soluzioni sia in Italia che all’estero.

Il rettore Virgilio D’Antonio ha definito l’intesa come “un passaggio decisivo per il rinnovamento del dialogo con l’associazione industriali” ed ha sottolineato come “il rapporto con il mondo produttivo sia cruciale per un territorio che deve trattenere i propri giovani, considerandoli linfa vitale per le imprese locali. D’altro canto l’Ateneo può offrire alle aziende un laboratorio di idee e sperimentazioni avanzate, diventando un punto di riferimento per l’innovazione“.

Il presidente di Confindustria Salerno, Antonio Sada, ha espresso “soddisfazione per il ritrovato rapporto con l’Università. il protocollo mira a favorire l’internazionalizzazione dei giovani studenti e laureati attraverso il canale diretto delle imprese associate“. Una visione condivisa che ha visto al tavolo la delegata all’Internazionalizzazione Alessandra Amendola, la delegata alla Mobilità internazionale Mariarosaria Colucciello e il delegato alla Terza Missione Orlando Troisi, insieme alla Vivipresidente Stefania Rinaldi e al presidente dei Giovani Imprenditori Vincenzo Iennaco.

La professoressa Amendola ha spiegato che l’iniziativa intende creare una rete tra il patrimonio di competenze di Confindustria e quello dell’Ateneo, non solo per facilitare l’incontro con le aziende del territorio, ma anche per attrarre giovani studiosi internazionali, offrendo loro la conoscenza delle attività di ricerca universitaria in interazione con il comparto produttivo.

Un dato preoccupante emerso dalle dichiarazioni è stato quello relativo al mismatch tra domanda e offerta di lavoro, che in alcune aree del territorio raggiunge punte del 55%. La vicepresidente Stefania Rinaldi ha posto l’accento sulla necessità di invertire questa tendenza, evidenziando come molte aziende cerchino competenze che non trovano, mentre numerosi studenti scelgono di lavorare altrove. Il protocollo si muove proprio per colmare questo divario, partendo dalla ricerca, dall’innovazione e dalla formazione per esaltare il bello e il ben fatto del territorio.

Vincenzo Iennaco ha ribadito l’impegno dei Giovani Imprenditori nel creare le condizioni migliori affinché i giovani possano restare e investire nella loro terra d’origine, avvicinando sempre più il mondo della formazione a quello produttivo. Il Delegato Orlando Troisi ha infine delineato i prossimi step, inserendo il protocollo all’interno del più ampio progetto degli Innovation Days, una serie di iniziative congiunte tra UniSa e Confindustria per presentare proposte concrete su specifiche filiere di ricerca e sviluppo, confermando la volontà di vedere l’Università come un hub progettuale in grado di rispondere ai fabbisogni delle piccole e medie imprese locali per una crescita competitiva del territorio.

Condividi l'articolo:
Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close