Modesto Lamattina, sindaco si Caggiano, ha firmato una specifica ordinanza con cui dichiara lo “stato di grave pericolosità per rischio incendi sull’intero territorio comunale dal 15 giugno al 30 settembre 2026“.
Nel periodo in questione vietati la combustione di residui vegetali, l’abbruciamento di stoppie, l’accensione di fuochi all’aperto entro cento metri dai boschi e nei pascoli. Non si possono usare motori o fornelli che producono faville, apparecchi a fiamma per tagliare metalli, mine, fuochi d’artificio, razzi e mongolfiere di carta entro un chilometro dalle superfici boscate. Vietato gettare mozziconi dai veicoli. Per gli impianti GPL e gasolio serve area sgombra da vegetazione per un raggio di almeno sei metri.
Il sindaco ordina a proprietari di interfaccia urbano-rurale, gestori di campeggi e strutture ricettive di mantenere fasce di protezione e ripulire entro venti metri, dotandosi di piani di evacuazione. Terreni incolti e aree edificabili non utilizzate vanno mantenuti in condizioni di decoro e sicurezza. Frontisti di strade confinanti con boschi devono pulire banchine, scarpate, estirpare sterpaglie, tagliare siepi e rami sporgenti, rimuovere rifiuti. Per i campi cerealicoli e foraggeri obbligatoria fascia protettiva arata di almeno cinque metri dopo mietitrebbiatura. Motori di trebbie devono avere parascintille. Violazioni comportano sanzioni amministrative e penali.



