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L’ultima supercar Pagani tra i Ruderi di Roscigno Vecchia

I ruderi di Roscigno Vecchia sono la location d’eccezione scelta per la promozione della nuova Pagani Utopia, ultimo bolide di casa Pagani. La visita è avvenuta nei giorni scorsi, a darne notizia un emozionatissimo Franco Palmieri, presidente della Pro Loco.

FRANCO PALMIERI
presidente Pro Loco Roscigno Vecchia APS

Portare l’Utopia a Roscigno Vecchia è stato un regalo che non dimenticheremo mai. Per un giorno il nostro borgo abbandonato ha smesso di parlare di silenzio e ha raccontato il futuro. I nostri anziani hanno toccato un sogno, i ragazzi lo hanno fotografato, il paese intero si è sentito al centro del mondo.

FRANCO PALMIERI, presidente Pro Loco Roscigno Vecchia APS

Porterò sempre nel cuore la foto con quello sportello aperto” riferisce commosso Palmieri In quell’istante c’era tutto: la nostra storia che accoglie l’eccellenza italiana, la memoria che incontra l’innovazione. Non è stato solo un servizio fotografico. È stata la prova che nessun luogo è troppo piccolo per la bellezza e nessun sogno è troppo grande se lo condividi con una comunità. Grazie per averci scelti. Roscigno Vecchia vi abbraccia”.

La Pagani Utopia Roadster, una “belva” da 864 cavalli

La Pagani Utopia Roadster monta un motore AMG V12 biturbo da 6,0 litri che eroga una potenza massima di 864 cavalli e una coppia di 1100 Newton metri. Tutta questa forza viene scaricata sulle ruote posteriori attraverso un cambio manuale o automatico a 7 rapporti sviluppato da Xtrac. Il telaio monoscocca è realizzato in materiali compositi avanzati come il Carbo-Titanio e il Carbo-Triax, che permettono alla vettura di fermare l’ago della bilancia a un peso a secco di soli 1280 chilogrammi. L’impianto frenante è firmato Brembo e utilizza dischi carbo-ceramici ventilati, mentre i cerchi in alluminio forgiato da 21 pollici all’anteriore e 22 pollici al posteriore calzano pneumatici Pirelli P Zero Corsa.

HORACIO PAGANI, geniale designer italo-argentino

Nasce in Argentina nel 1955. Appassionato di automobili fin da bambino, si trasferisce in Italia nel 1982 grazie a una fondamentale lettera di raccomandazione del pilota Juan Manuel Fangio. Viene assunto in Lamborghini, dove intuisce prima di tutti il potenziale della fibra di carbonio e diventa in breve tempo il capo ingegnere del reparto materiali compositi. All’inizio degli anni Novanta si mette in proprio fondando la Modena Design, società specializzata in tecnologie avanzate. Il suo sogno definitivo si realizza nel 1992 con la nascita del marchio Pagani Automobili. Nel 1999 presenta al Salone di Ginevra la Zonda, una hypercar rivoluzionaria ispirata alla filosofia di Leonardo da Vinci, capace di fondere arte e scienza. Successivamente arrivano la Huayra e l’attuale Utopia, vetture che lo consacrano icona mondiale delle supercar di lusso.

HORACIO PAGANI
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