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Un documento ritrovato racconta le origini della Pro Loco di Montesano sulla Marcellana: l’associazione si prepara a festeggiare i 50 anni di vita

di Elia Rinaldi

C’è un filo sottile che lega passato e presente, e a volte basta un documento per renderlo di nuovo visibile. A Montesano sulla Marcellana, questo filo è riemerso grazie al ritrovamento di una copia ufficiale dello statuto della Pro Loco, datato 1977, anno della sua fondazione.

Dopo una ricerca lunga e non priva di ostacoli, l’originale dello statuto del 1977 non è stato rintracciato. Tuttavia, il lavoro paziente dell’associazione ha portato a un risultato concreto: una copia ufficiale ottenuta presso l’Archivio Notarile di Stato. Un atto che certifica in modo giuridicamente certo la fondazione della Pro Loco proprio nel 1977, rendendola la prima del Vallo di Diano e tra le prime venti nell’intera provincia di Salerno.

Il documento ha anche un valore umano oltre che storico. Le pagine, scritte a mano, riportano i nomi di 25 soci fondatori provenienti da diverse frazioni del territorio. Un elemento che racconta una comunità già allora unita nella diversità, capace di riconoscersi in un progetto comune di promozione e valorizzazione del territorio.

Quella intuizione, maturata quasi cinquant’anni fa, appare oggi ancora attuale. La Pro Loco, attualmente diretta da Antonio Perruolo, continua a rappresentare un punto di riferimento per iniziative culturali e turistiche, inserendosi in una rete più ampia di collaborazione con enti e associazioni del Vallo di Diano, orientata a uno sviluppo sostenibile e condiviso del territorio, come evidenziato anche dai più recenti percorsi di cooperazione locale.

Il ritrovamento dello statuto non è dunque solo un recupero documentale. È un passaggio che rafforza il legame tra passato e presente, offrendo una base solida su cui costruire il futuro dell’associazione. In vista del cinquantesimo anniversario, previsto per il prossimo anno, la Pro Loco si prepara così a celebrare non soltanto una ricorrenza, ma un percorso collettivo fatto di memoria, continuità e impegno civile.

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