All’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento si consolida un percorso di sviluppo che passa dal dialogo con il tessuto produttivo locale e da un rafforzamento concreto della connettività. È quanto emerso dall’incontro tra i vertici di GESAC e della compagnia Aeroitalia con la business community di Confindustria Salerno.

Al centro del confronto, ospitato con la collaborazione della Camera di Commercio di Salerno, lo stato di avanzamento dello scalo e le prospettive operative dei prossimi mesi. Presenti, tra gli altri, l’amministratore delegato di Gesac Roberto Barbieri, l’amministratore delegato di Aeroitalia Gaetano Intrieri e il direttore finanziario Massimo Di Perna, insieme al presidente degli industriali salernitani Antonio Sada.

Nel corso dell’incontro, Andrea Prete ha sottolineato più volte la necessità di mantenere un dialogo continuo tra infrastrutture e sistema produttivo, indicando nella collaborazione uno degli elementi chiave per garantire stabilità e crescita all’offerta dei voli. Un’impostazione che punta a rispondere alle esigenze di mobilità non solo delle imprese, ma anche dei residenti e dei flussi turistici.

Il piano operativo di Aeroitalia, che entrerà nel vivo dal 22 maggio, rappresenta uno dei tasselli principali di questa strategia. La compagnia ha confermato il posizionamento stabile di un aeromobile a Salerno, con diciannove frequenze settimanali verso destinazioni nazionali come Genova, Milano Malpensa, Torino e Trieste. A partire da luglio, l’offerta sarà ampliata con quattro collegamenti internazionali leisure verso Mykonos, Santorini, Ibiza e Palma di Maiorca.

L’obiettivo è rafforzare il ruolo dello scalo come infrastruttura di riferimento per la provincia, capace di sostenere lo sviluppo economico e migliorare l’accessibilità di un territorio ad alta vocazione turistica. La collaborazione tra gestore aeroportuale, compagnia aerea e sistema imprenditoriale locale viene indicata come il presupposto per consolidare nel tempo questi risultati e trasformarli in opportunità durature.


