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Scuola Medica Salernitana, importante riconoscimento per il prof. Antonio Federico

Di Giuseppe Geppino D’Amico

Ancora un prestigioso riconoscimento per Antonio Federico, Professore Emerito di Neurologia presso l’Università degli Studi di Siena.

Venerdì scorso, in occasione della XXIV edizione delle Giornate della Scuola Medica Salernitana, ha ricevuto presso l’Università di Salerno il Premio alla Carriera, attribuito a personalità della medicina o a personaggi vicini alla medicina che hanno dato rilevanti contributi nel corso della loro vita.

Come ricordato dal presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno, Giovanni D’Angelo, tra coloro che in passato hanno ricevuto il premio figurano Rita Levi-Montalcini, Silvio Garattini e Luigi Califano.

Al prof. Antonio Federico il riconoscimento è stato assegnato “per l’importante contributo offerto in tutta la sua vita allo sviluppo delle Neuroscienze in Italia e nel mondo, contribuendo con importanti ricerche alla conoscenza del cervello e delle sue malattie, insegnando il metodo scientifico in Italia e all’estero, e facendo di Siena un importante centro di riferimento europeo delle malattie neurodegenerative”.

A consegnare il premio è stato il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio, alla sua prima uscita pubblica dopo la cerimonia di insediamento, alla presenza del Ministro dell’Università, Anna Maria Bernini.

Tra gli altri premiati: Giovanni Scapagnini, prof. ordinario di Nutrizione all’Università degli Studi del Molise (Premio alla ricerca); Laura Casson, giornalista del Tg1 che da anni racconta il mondo della sanità (Premio Giornalismo scientifico). Nel settore odontoiatrico, riconoscimenti a Gilberto Sanmartino, direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica all’Università Federico II di Napoli (Premio alla carriera), e a Carlo Ghirlanda, presidente nazionale A.N.D.I. (Odontoiatra dell’anno).
Un riconoscimento speciale è stato infine consegnato a Bruno Ravera e Giuseppe Pistolese, presidenti emeriti dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno.

Il prof. Federico, dopo i ringraziamenti al Presidente e ai colleghi dell’Ordine dei Medici di Salerno e della Fondazione Scuola Medica Salernitana, si è rivolto particolarmente ai giovani colleghi, ricordando “l’importanza di credere nella propria passione per la medicina, di impegnarsi continuamente e con entusiasmo nello studio e nell’aggiornamento, ed infine di avere una profonda coscienza etica che riconosca la salute del paziente come la finalità di tutto il nostro lavoro”. Ha ricordato inoltre le linee guida trasmesse dal padre, medico condotto a Polla, attraverso due frasi che lo hanno sempre accompagnato: “Quello che fai, fallo bene” (S. Chiara) e “Ognuno deve credere nella propria vocazione per qualcosa, e bisogna raggiungere questo qualcosa a qualunque costo” (Marie Curie). Nell’Aula dedicata al prof. Vincenzo Buonocore, particolarmente gremita e alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, si è svolto anche il Giuramento di Ippocrate di circa 200 neolaureati iscritti all’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno.

Il giorno successivo, sabato 8 novembre, il Grand Hotel Salerno ha ospitato il Simposio internazionale sul tema “Età d’oro – Salute di ferro”.
Tre le lectio magistralis in programma: “Prevenzione è rivoluzione”, a cura di Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano; “Nutrigeroscienza: verso protocolli operativi per prolungare la durata della salute”, a cura di Giovanni Scapagnini; e “Le malattie neurodegenerative e la salute del cervello: aspetti patogenetici, terapeutici e preventivi”, a cura di Antonio Federico.

Riportiamo di seguito un breve abstract del suo intervento: “In questi ultimi anni la longevità umana è aumentata significativamente nei Paesi occidentali, portando l’aspettativa di vita media a 85 anni per le donne e 80 per gli uomini. Parallelamente, si assiste a un aumento significativo dell’incidenza delle malattie neurodegenerative tipiche dell’età avanzata (malattie cerebrovascolari, demenze, malattia di Parkinson e altre malattie extrapiramidali). Nella relazione verranno illustrati i meccanismi biologici generali dell’invecchiamento cerebrale e della neurodegenerazione, e le prospettive terapeutiche esistenti e in fase di sviluppo per tentare di arrestare tali complessi fenomeni”.

“Si affronteranno inoltre le soluzioni che possono prevenire o ritardare i fenomeni neurodegenerativi, che oltre alla diagnosi precoce includono atteggiamenti di politica sanitaria rivolti alla prevenzione, attraverso la stimolazione cerebrale fin dall’età infantile, una corretta dieta, la cura dell’ambiente, la protezione dai tossici ambientali e una vita sociale stimolante”.

“L’educazione a prendersi cura del proprio cervello fin dalla nascita rappresenta una delle grandi innovazioni promosse dall’OMS e dagli organismi neurologici internazionali, a seguito di una ricerca portata avanti da un gruppo di 43 neurologi di diverse nazioni, compreso il sottoscritto (Brain Learn and Act Group), ponendo la salute del cervello come una delle priorità fondamentali del benessere sia fisico che economico della società, dal momento che le malattie neurologiche hanno un costo pari al 4,5% del PIL annuo (Abolfazl A. et al, Brain health: Key to health, productivity, and well-being, Alzheimer’s Dement, 2022 Jul;18(7):1396-1407)”.

L’applicazione di queste politiche sarà illustrata nel nostro territorio, a Polla, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. L’iniziativa rientra in un progetto avviato nel 2025 che sta attivamente impegnando anche alcune istituzioni e il volontariato.

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