
Migliaia di agricoltori pronti a mobilitarsi per dire basta agli inganni del codice doganale che, secondo Coldiretti, sottraggono reddito, opportunità di lavoro e prospettive di sviluppo all’agricoltura del Mezzogiorno.
È questo il cuore dell’iniziativa in programma mercoledì 4 marzo a Napoli, dove si terrà un’assemblea promossa da Coldiretti.
L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 9.30 al Palapartenope, in via Vincenzo Barbagallo 115/b, nel quartiere Fuorigrotta.
All’incontro parteciperanno il presidente nazionale Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo, il presidente di Coldiretti Campania Ettore Bellelli, oltre al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida.

Al centro della mobilitazione anche la richiesta di una etichettatura più chiara e trasparente a livello europeo, per garantire maggiore sicurezza negli acquisti e consentire ai cittadini di conoscere con precisione l’origine dei prodotti.
Per l’occasione sarà allestita la mostra “Gli inganni del codice doganale e di un’etichetta non trasparente”, un percorso espositivo che – dalla tradizionale “pummarola” all’olio extravergine d’oliva – metterà in luce i meccanismi attraverso i quali prodotti stranieri, spesso Extra UE e di qualità inferiore, vengono di fatto “italianizzati” grazie a lavorazioni minime.

In questo modo, sfruttando l’attuale normativa comunitaria, possono essere esportati come Made in Italy, generando confusione nei consumatori e penalizzando le produzioni nazionali. L’iniziativa offrirà anche strumenti utili per imparare a distinguere un’etichetta trasparente da una che non consente di risalire con chiarezza all’origine del prodotto.
Al termine dell’incontro con la stampa, è previsto un momento riservato ai soci agricoltori Coldiretti per un confronto a porte chiuse sui principali dossier aperti, con il coinvolgimento diretto dei vertici dell’organizzazione. L’obiettivo dichiarato è quello di accendere i riflettori su una battaglia che riguarda non solo il comparto agricolo, ma l’intero sistema agroalimentare italiano e la tutela dei consumatori.


