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La Provincia di Salerno esprime cordoglio per la morte di Simone Ruggia e dei tre militari vittime dell’incidente in Bosnia

La tragica notizia della morte di Simone Ruggia, 30 anni, originario di Salerno, e dei suoi tre colleghi Claudio Marchesi, Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, ha suscitato profondo dolore anche nell’Amministrazione provinciale salernitana. I quattro militari hanno perso la vita nell’incidente che ha coinvolto un Boeing CH-47 Chinook dell’Esercito Italiano in Bosnia.

Simone Ruggia

Il cordoglio per la morte dei quattro militari è stato espresso dal Presidente della Provincia di Salerno, Giuseppe Parente, dall’Amministrazione e dall’intero Consiglio provinciale, che hanno manifestato la propria vicinanza alle famiglie delle vittime e alle Forze Armate.

«In questo momento di immensa tristezza, esprimiamo la più sentita vicinanza e le più sincere condoglianze alle famiglie colpite da una perdita così grave, ai loro cari e alle Forze Armate, condividendo il silenzio e il rispetto per il loro sacrificio e la loro memoria e per il peso di una scomparsa che lascia un vuoto incolmabile», hanno dichiarato.

Ruggia aveva 30 anni ed era originario del quartiere Pastena, a Salerno, dove era cresciuto. Dopo aver conseguito il diploma all’Istituto tecnico industriale Ficaccia, aveva vinto il concorso per entrare nell’Esercito come sottufficiale, intraprendendo così il proprio percorso professionale nelle Forze Armate.

Da alcuni anni si era trasferito nel Lazio per motivi di servizio. Era sergente presso il Comando Aviazione di Viterbo e prestava servizio nel primo Reggimento Antares.

Una vita costruita attraverso la formazione e la scelta di servire nell’Esercito, interrotta dalla tragedia in Bosnia. A Salerno resta il dolore per la perdita di un giovane concittadino, mentre il pensiero della comunità si unisce a quello delle famiglie di Simone e degli altri militari scomparsi.

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