Di Antonio Sica

“Voglio aria la sera e consumazione di vino e castagne in compagnia, perché ognuno conta una storia e insieme viene l’armonia”. I versi di Rocco Scotellaro, dalla poesia “Cena”, raccontano lo spirito della Festa della Castagna: ritrovarsi, condividere i sapori del territorio e custodire le storie che passano da una generazione all’altra. Dal 30 ottobre al 1° novembre, a San Rufo, la XXIII edizione propone tre giornate tra gastronomia, passeggiate nei castagneti, mercatini, musica e iniziative culturali. Ma la festa comincia a prendere forma ben prima dell’apertura degli stand: è un lavoro corale a sostenere la manifestazione. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Marmo e la Pro Loco di San Rufo guidata da Simona Setaro coordinano l’organizzazione insieme alle realtà locali; cittadini, associazioni, attività e scuole partecipano alla preparazione e alla riuscita dell’evento. Anche le ricette della tradizione, custodite nelle famiglie e tramandate nel paese, fanno parte di questo patrimonio. Un ruolo importante è affidato ai bambini e ai ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. In vista della manifestazione, gli studenti partecipano a un percorso di conoscenza della castagna e delle tradizioni locali, realizzando disegni, ricerche, cartelloni e manufatti. I loro lavori contribuiscono ad allestire il percorso della festa e gli stand, trasformando il paese in una sorta di racconto collettivo. Le attività sono collegate a un concorso scolastico che coinvolge gli studenti delle diverse scuole. Sabato 31 ottobre i ragazzi presenteranno i lavori preparati per l’occasione e saranno premiati. Un passaggio che dà continuità alla festa: i più giovani incontrano la storia del territorio e contribuiscono a trasmetterla, mentre le loro famiglie e la comunità condividono saperi e ricordi.
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La festa è anche un invito a scoprire il Vallo di Diano in autunno. Il programma propone un appuntamento capace di richiamare visitatori in una stagione diversa da quella estiva, valorizzando il borgo, i castagneti, i prodotti locali e il lavoro della comunità. Un’opportunità per far conoscere le risorse del territorio e sostenere le attività che vi operano. Quest’anno la Festa della Castagna è inserita nel progetto “La Città Verde del Tanagro”, finanziato dal POC Campania e con il Comune di Sala Consilina come capofila. La presentazione si è svolta nell’Aula consiliare di San Rufo alla presenza del sindaco Michele Marmo, dell’assessora Maria Antonietta Aquino, del vicesindaco Domenico Setaro, della presidente della Pro Loco Simona Setaro e di Jose Biscotti, assessora alla Cultura del Comune di Sala Consilina. Presenti anche i consiglieri comunali Gino Setaro e Luigi Setaro, il parroco don Nicola Coiro, le insegnanti della scuola primaria Patrizia Ianniello ed Elisa Mangieri e Daniele Pugliese di Casa Surace, direttore artistico del progetto.
Alla festa sarà presente anche l’Associazione Fibrosi Cistica Basilicata, rappresentata da Antonella Caiafa. L’associazione proporrà biscotti alla castagna per raccogliere fondi destinati alla ricerca. A sostenere la manifestazione ci sono anche Confesercenti provinciale di Salerno e la Camera di Commercio di Salerno.
Il calendario comincerà venerdì 30 ottobre alle 18.30 con il taglio del nastro e l’apertura degli stand enogastronomici. Nel centro storico saranno presenti anche gli artigiani locali con un mercatino; la serata sarà accompagnata dalla musica popolare.
Sabato 31 ottobre, alle 11, gli studenti presenteranno i lavori realizzati per la festa e saranno premiati. Seguirà una passeggiata lungo il percorso; dopo il pranzo agli stand, nel pomeriggio verranno premiati i talenti sportivi. Alle 19 è in programma lo spettacolo musicale “Napul’è”.
Domenica 1° novembre la giornata si aprirà alle 9.30 con il trekking tra i castagneti. Alle 11 Miriam Marmo curerà i “Riti di lettura”, dedicati al dialogo tra letteratura e territorio. A mezzogiorno è previsto il pranzo accompagnato dalla musica di Totino Melillo, artista di Sala Consilina. Dalle 19 gli stand riapriranno per la serata conclusiva, con musica popolare. Nelle giornate del 31 ottobre e del 1° novembre sono inoltre previste passeggiate nel bosco con raccolta delle castagne.
Il menù si presenta particolarmente ampio, con prodotti anche senza glutine, nuovi dolci, arrosticini, caciocavallo e speck e il “tagliere del bosco”. Gli stand saranno aperti a pranzo dalle 12 e a cena dalle 19 il 31 ottobre e il 1° novembre.







