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Gal Vallo di Diano, sei misure per sostenere imprese e nuove attività

Si è svolta ieri sera a Padula, nella sala Refettorio della Certosa di San Lorenzo, la presentazione dei bandi previsti nell’ambito del CSR Campania 2023-2027/2029. L’incontro, promosso dal Gal Vallo di Diano, guidato dalla presidente Angela D’Alto, è stato l’occasione per illustrare in anticipo le misure finanziarie, i destinatari e le modalità di partecipazione, in attesa del via libera della Regione Campania.

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 2 milioni e 660mila euro e sarà destinata a start up e imprese che operano negli ambiti di competenza del Gal. La strategia punta a sostenere la nascita di nuove attività, accompagnare lo sviluppo delle imprese già operative e favorire la promozione delle produzioni locali attraverso la partecipazione a fiere ed eventi. Una delle principali novità riguarda i destinatari delle risorse: i finanziamenti saranno riservati ai privati, senza prevedere fondi per gli enti pubblici locali.

Nel corso della serata sono state illustrate le prime misure che il Gal intende attivare, con particolare attenzione all’imprenditorialità, all’agricoltura, all’agroalimentare, all’artigianato e al manifatturiero. I bandi presentati delineano diverse possibilità di accesso ai contributi, in base alle caratteristiche delle attività e agli investimenti da realizzare.

Dopo i saluti istituzionali della sindaca di Padula, Michela Cimino, sono intervenuti Italo Bianculli, coordinatore del Gal Vallo di Diano, e Riccardo Di Novella, in rappresentanza dell’ente, per fornire informazioni e chiarimenti sui contenuti delle misure.

Ad aprire gli interventi politici è stato il vicepresidente della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, che ha espresso vicinanza agli autotrasportatori e agli agricoltori impegnati nelle proteste in corso. Soffermandosi sui bandi, ha sottolineato l’importanza di misure capaci di rispondere alle esigenze del territorio e di valorizzarne le realtà produttive.

«Un piano, quello del GAL, che mette insieme non solo le istituzioni, ma anche e soprattutto i cittadini, dando voce alle loro esigenze e alle loro prerogative. È, quindi, un messaggio di speranza, che guarda soprattutto alle opportunità che i nostri cittadini e il nostro territorio possono cogliere», ha affermato Guzzo, indicando nelle opportunità offerte dai finanziamenti una possibilità di sviluppo per il Vallo di Diano.

Sul rapporto tra risorse pubbliche, credito e sostegno alle imprese si è concentrato l’intervento del presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Vittorio Esposito. Al centro del suo contributo il protocollo d’intesa sottoscritto dal Gal con gli istituti bancari Monte Pruno e Magna Grecia, finalizzato a facilitare l’accesso al credito per chi intende partecipare ai bandi.

Esposito ha chiesto alle banche un impegno maggiore a favore del tessuto economico locale, richiamando i dati raccolti nell’ambito della strategia per le aree interne elaborata dalla Comunità Montana. Secondo il presidente, il Vallo di Diano presenta caratteristiche economiche tali da poter svolgere un ruolo di primo piano nel contesto provinciale e regionale.

«Il nostro territorio non ha nulla da invidiare ad altre zone della provincia di Salerno e della Campania. Il lavoro fatto finora ci consente di essere un’area interna pilota, un’eccellenza anche per la Regione Campania. La politica e le istituzioni stanno facendo la loro parte; per questo chiedo anche agli istituti di credito di sostenere le imprese e il territorio», ha dichiarato Esposito, invitando gli istituti di credito a sostenere le imprese.

Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani e a quanti intendono avviare una nuova attività. I finanziamenti previsti dai bandi, ha osservato Esposito, potrebbero non essere sufficienti da soli a coprire tutte le spese necessarie per avviare un’impresa. Da qui la richiesta alle banche di mettere a disposizione risorse a condizioni agevolate, così da accompagnare chi vuole investire nel territorio.

Il tema della programmazione e delle prospettive di sviluppo è stato ripreso dal consigliere regionale Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio e Finanza, Demanio e Patrimonio della Regione Campania. Matera ha evidenziato il lavoro congiunto portato avanti nel Vallo di Diano da amministrazioni comunali, enti sovracomunali, Gal, Comunità Montana, Consorzio di Bonifica e operatori economici.

Secondo il consigliere regionale, i bandi puntano a sostenere alcuni dei comparti più importanti dell’economia locale, a partire dall’agricoltura e dall’agroalimentare, senza trascurare l’artigianato. Una programmazione che mira a valorizzare le attività già presenti e a favorire nuove iniziative imprenditoriali.

Matera ha inoltre richiamato la posizione strategica del Vallo di Diano, sottolineando la presenza dell’autostrada, la relativa vicinanza all’aeroporto di Salerno e la prospettiva, nei prossimi anni, di una stazione dell’Alta velocità. A questi elementi si aggiungono, ha osservato, la collaborazione tra le amministrazioni e la capacità di diversi imprenditori locali di raggiungere mercati nazionali e internazionali.

«Per tutte queste ragioni, ci sono le condizioni affinché il Vallo di Diano diventi un territorio di riferimento nel sud della provincia di Salerno», ha affermato Matera, collegando le opportunità di investimento anche alla necessità di contrastare lo spopolamento delle aree interne. Le risorse, in questa prospettiva, possono contribuire a sostenere attività economiche in grado di mantenere vivi i borghi e creare nuove occasioni di lavoro.

Le prime misure: nuove imprese, agricoltura e artigianato

Tra i primi interventi illustrati figura il bando dedicato alle startup non agricole e artigiane, rivolto a persone fisiche, anche associate, e micro e piccole imprese di nuova costituzione che intendono avviare un’attività nel Vallo di Diano. Il sostegno riguarda le spese necessarie per adeguare o rinnovare locali e impianti, acquistare macchinari, attrezzature, arredi e dotazioni, oltre a investimenti in software funzionali all’attività. Per l’avvio è previsto un premio forfettario di 30mila euro.

Un’altra misura riguarda le filiere agricole e zootecniche ed è destinata agli imprenditori agricoli, singoli o associati, titolari di piccole aziende con uno Standard Output fino a 100mila euro. Gli interventi finanziabili comprendono la trasformazione, il confezionamento e la vendita diretta dei prodotti agricoli e zootecnici, l’allevamento all’aperto di avicoli e suini e l’ammodernamento delle aziende. Il contributo può arrivare a 60mila euro, pari al 75% delle spese ammissibili.

Per le attività già operative nei settori della produzione e trasformazione alimentare, della ristorazione e del commercio di prodotti alimentari è prevista la misura dedicata a botteghe, ristorazione e imprese agroalimentari. Possono accedere al sostegno le micro e piccole imprese extra agricole attive in questi comparti. Sono contemplati lavori di miglioramento dei locali, acquisto di macchinari e attrezzature, arredi e investimenti in software finalizzati al rinnovamento e allo sviluppo dell’attività. La stessa misura comprende anche alcune lavorazioni legate alle erbe officinali e ai sottoprodotti agricoli destinati a usi non alimentari, come la produzione di cosmetici, saponi e candele. Anche in questo caso il contributo può raggiungere i 60mila euro, con una copertura del 75% delle spese ammissibili.

Il comparto artigiano e manifatturiero è al centro di un ulteriore bando rivolto alle micro e piccole imprese extra agricole già costituite e attive. Tra le attività interessate figurano la lavorazione del legno, del ferro, della pietra e della ceramica, il ricamo, la lavorazione del vimini e della pelle, le produzioni artistiche e la liuteria. Gli investimenti potranno riguardare il rinnovo dei laboratori, l’acquisto di macchinari e attrezzature, l’innovazione dei processi di lavorazione e la valorizzazione delle materie prime locali. Il contributo previsto è fino a 60mila euro, pari al 75% delle spese ammissibili.

La promozione delle produzioni del territorio è invece l’obiettivo del bando per la partecipazione a fiere nazionali e internazionali. La misura si rivolge agli imprenditori agricoli e alle micro e piccole imprese extra agricole attive nell’agroalimentare o nel settore del benessere legato alle risorse rurali. Tra le spese ammissibili rientrano l’iscrizione agli eventi, l’affitto degli spazi espositivi, l’allestimento degli stand, il trasporto dei prodotti e le trasferte. Il contributo può arrivare a 5mila euro per ciascun evento, con l’obiettivo di ampliare la visibilità delle produzioni locali e far conoscere il Vallo di Diano a nuovi mercati.

Le misure illustrate rientrano in un programma più ampio di sei bandi annunciati dal Gal. Le informazioni disponibili per questa panoramica descrivono nel dettaglio cinque interventi; per completare il quadro del sesto è necessario disporre della relativa scheda, così da precisarne destinatari, spese ammissibili e importi senza introdurre informazioni non confermate.

Il credito per facilitare l’accesso ai finanziamenti

A illustrare le ragioni alla base della strategia del Gal è stata la presidente Angela D’Alto, che ha ricondotto la definizione delle misure a una fase preliminare di ascolto degli operatori economici. Il confronto ha riguardato soprattutto l’agricoltura, l’agroalimentare e le attività collegate a questi settori, con attenzione anche al tessile e al manifatturiero.

L’obiettivo, ha spiegato D’Alto, è stato costruire una programmazione che rispondesse alle esigenze concrete di chi opera sul territorio, individuando strumenti utili a sostenere sia le imprese esistenti sia la nascita di nuove attività.

In questo quadro si inserisce il protocollo con le banche Monte Pruno e Magna Grecia, pensato per superare uno degli ostacoli che possono frenare la partecipazione ai bandi: la difficoltà di anticipare le risorse necessarie per avviare gli investimenti.

«I protocolli d’intesa prevedono che gli istituti di credito locali anticipino le somme a coloro che parteciperanno ai bandi, per poi rivalersi sul Gal e ottenere la restituzione degli importi anticipati», ha spiegato la presidente. Il meccanismo punta a facilitare l’accesso ai finanziamenti soprattutto per i giovani e per chi intende avviare una startup, ma non dispone immediatamente della liquidità necessaria.

A concludere l’incontro è stata l’assessore regionale Maria Carmela Serluca, che ha accolto la proposta di D’Alto di prevedere una premialità e di incrementare le risorse destinate agli enti, tra cui i Gal, già autorizzati alla progettazione esecutiva e pronti da tempo ad attivare i bandi, ma ancora in attesa dell’avvio delle piattaforme informatiche.

La programmazione regionale ha previsto, infatti, una riserva finanziaria di circa 21 milioni di euro, pari al 20% della dotazione complessiva destinata ai GAL campani, da assegnare a titolo di premialità, come stabilito nel bando di selezione degli enti consortili.

Serluca si è inoltre complimentata con il Gal Vallo di Diano per la qualità delle proposte e per il metodo di lavoro adottato, sottolineando l’utilità di presentare i bandi con anticipo rispetto al loro avvio. Un passaggio che consente agli operatori di conoscere per tempo le opportunità disponibili e di prepararsi alla partecipazione attraverso un unico riferimento territoriale.

L’assessore ha infine ricordato che la Regione Campania è al lavoro per semplificare e velocizzare le procedure legate ai bandi, comprese quelle relative allo stanziamento delle risorse e ai pagamenti. L’obiettivo è rendere gli strumenti finanziari più accessibili e ridurre i tempi necessari per trasformare le opportunità di finanziamento in investimenti concreti per le imprese e il territorio.

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