Non soltanto contributi per pagare il diesel. Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri interviene sui rapporti tra chi trasporta le merci e chi commissiona i viaggi, rinvia le rate dei camion in leasing e concede ristori ad agricoltori e pescatori. È la risposta alla protesta che ha messo in difficoltà supermercati, aziende e servizi nel Mezzogiorno. Accanto agli aiuti economici, alcune disposizioni cercano di affrontare un problema strutturale: il carburante rincara rapidamente, mentre le tariffe dei piccoli autotrasportatori spesso restano ferme.
Gasolio: come funzionano i crediti d’imposta. Per le imprese ammesse all’agevolazione aumenta di 66,4 milioni il finanziamento del credito relativo agli acquisti di carburante da marzo ad agosto 2026. Per il periodo dal 1° settembre al 5 ottobre vengono aggiunti 60 milioni, utilizzabili in compensazione entro il 31 dicembre 2027. Non è uno sconto immediato alla pompa, né necessariamente un bonifico: il credito permette di ridurre i versamenti fiscali e contributivi secondo le regole previste. Ecco perché la velocità delle procedure resterà importante per chi deve acquistare gasolio ogni giorno.
Il gasolio diventa una voce della fattura. È probabilmente la novità più incisiva per i cosiddetti padroncini. Il ministero dei Trasporti pubblicherà ogni trimestre percentuali minime e massime dell’incidenza del carburante sui costi, distinguendo i mezzi secondo il peso. Nei trasporti senza contratto scritto, il valore minimo sarà il parametro obbligatorio per calcolare la quota carburante, che dovrà apparire separatamente in fattura. Nei nuovi contratti scritti le percentuali costituiranno invece un riferimento, mentre dovranno essere indicati prezzo e incidenza del gasolio al momento dell’accordo. Il committente non potrà quindi ignorare quella componente del costo. Non nasce una tariffa uguale per tutti né un rimborso automatico di ogni rincaro: il prezzo finale resta legato alle caratteristiche del trasporto e alle regole contrattuali.
Leasing, cinque mesi per respirare. Chi trasporta merci per conto terzi ed è iscritto all’Albo potrà sospendere i canoni dei veicoli in leasing con scadenza dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027. Sarà possibile anche congelare soltanto la quota capitale. Con una rata di 2mila euro al mese, cinque scadenze sospese liberano temporaneamente fino a 10mila euro di liquidità. Attenzione: non è un regalo. Le rate saranno rinviate e il contratto prolungato, mentre gli interessi restano dovuti secondo le condizioni previste. La sospensione non potrà determinare la revoca del leasing.
Chi risponde dei lavoratori. La continuità del servizio per uno stesso cliente, da sola, non trasformerà il trasporto in un appalto. Anche operazioni accessorie come ritiro, custodia in viaggio e consegna non bastano a far scattare automaticamente la disciplina degli appalti. Per retribuzioni, contributi e premi assicurativi si applicheranno le specifiche regole di responsabilità solidale del committente previste per l’autotrasporto. Restano intatte le norme sulla sicurezza e contro il lavoro illecito.
Una lettera di vettura tutta digitale. Informazioni su merci, viaggio e responsabilità saranno condivise in una lettera di vettura elettronica nazionale. Dal 9 luglio 2027 gli organi di controllo dovranno accettare i dati trasmessi attraverso piattaforme digitali compatibili con gli standard europei. Le istruzioni tecniche arriveranno entro 180 giorni, mentre le sanzioni per chi non condividerà le informazioni decorreranno dopo 24 mesi dall’entrata in vigore. Più tracciabilità, meno documenti cartacei.
Agricoltura, fino a 45 centesimi per litro. Le aziende aventi diritto riceveranno un contributo a fondo perduto del 20% sulla spesa di carburante effettuata dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, con un massimo di 45 centesimi per litro e un fondo di 60 milioni. Esempio: per 2mila litri pagati complessivamente 3mila euro il ristoro teorico è di 600 euro, sotto il tetto di 900 euro legato ai litri. Agea dovrà definire entro cinque giorni le modalità di documentazione degli acquisti e disporre i pagamenti nei trenta successivi. Il contributo è escluso da imposte sui redditi e Irap, nel rispetto dei limiti Ue sugli aiuti.
Pesca, rimborsato il 10% della spesa. Fondo da 10 milioni per le imprese beneficiarie: su 10mila euro di carburante acquistato nello stesso periodo, il contributo teorico è di mille euro. Sono previsti tempi analoghi a quelli agricoli per istruzioni e accrediti. Anche questo aiuto non concorre al reddito imponibile né alla base Irap.
Quanto valgono davvero gli interventi. Il decreto porta a 126,4 milioni l’integrazione complessiva per il credito gasolio, prevede 70 milioni di contributi diretti per agricoltura e pesca e altri 14,4 milioni per i sistemi informatici di Agea. Non sono cifre da sommare indiscriminatamente ai 480 milioni di pagamenti già annunciati per gli autotrasportatori o ai 590 milioni destinati al rinnovo dei mezzi. Rinviato inoltre al 1° gennaio 2027 il contributo di due euro sui piccoli pacchi extra-Ue.
La verifica sarà nei pagamenti. La risposta all’emergenza non si misura soltanto sugli stanziamenti, ma sulla velocità con cui arriveranno alle imprese. Per i piccoli trasportatori la possibilità di recuperare i maggiori costi del gasolio e rinviare le rate può fare la differenza tra continuare a lavorare e fermare i mezzi. Per agricoltori e pescatori i contributi devono compensare almeno parte dei rincari già sostenuti. Resta soprattutto la necessità di riportare alla normalità la distribuzione delle merci: senza camion sulle strade, anche le aziende che non partecipano alla protesta finiscono per pagarne il prezzo.


