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Comunicazione, al via “Volti e voci della Campania”

È promosso dalla Conferenza Episcopale Campana il percorso formativo regionale «Volti e voci della Campania. Comunicare, educare e raccontare la nostra terra tra ferite, responsabilità e speranza», che prenderà avvio sabato 7 novembre 2026 a Pompei, alle ore 9:30, nella Sala Marianna De Fusco del Pontificio Santuario di Pompei.

Quattro incontri da novembre 2026 a maggio 2027, concepiti come itinerario unitario ma aperti anche alla partecipazione ai singoli appuntamenti, per approfondire la conoscenza della realtà campana e riflettere sul ruolo dell’informazione, della comunicazione e dell’educazione nel racconto dei territori e delle comunità.

L’iniziativa è organizzata dal Settore per le Comunicazioni Sociali della CEC in collaborazione con diversi Settori regionali e nasce dalle sollecitazioni contenute nell’Appello dei Vescovi della Campania, all’indomani della visita di Papa Leone XIV nella regione. Il percorso si sviluppa alla luce dell’Enciclica Magnifica Humanitas e del Messaggio del Pontefice per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, Custodire voci e volti umani. Ha ottenuto il patrocinio della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale ed è accreditato per la formazione professionale continua dei giornalisti e l’aggiornamento dei docenti.

Al centro della proposta formativa c’è una domanda che interpella il mondo dell’informazione, della comunicazione e dell’educazione: come conoscere più a fondo e raccontare una terra complessa come la Campania, senza nasconderne le difficoltà e le contraddizioni, ma riconoscendone anche le risorse, le esperienze positive e l’impegno delle comunità. Una responsabilità che non riguarda soltanto i professionisti dell’informazione, ma tutti coloro che, attraverso la scuola, i media, le comunità ecclesiali e gli ambienti digitali, contribuiscono alla formazione dell’opinione pubblica e alla costruzione dell’immagine dei territori. Il percorso approfondirà inoltre le trasformazioni introdotte dalle tecnologie digitali e dall’intelligenza artificiale, le responsabilità etiche e deontologiche della comunicazione e il ruolo educativo di quanti accompagnano le nuove generazioni.

Il percorso è aperto a tutti e si rivolge in particolare a giornalisti, comunicatori e operatori dei media, direttori e collaboratori degli Uffici diocesani per le Comunicazioni Sociali, docenti, insegnanti di religione cattolica ed educatori, persone con responsabilità politiche e amministrative, presbiteri, diaconi, seminaristi, catechisti e operatori pastorali. La partecipazione è gratuita e l’iscrizione è obbligatoria. Per docenti e giornalisti che intendono ottenere attestati o crediti formativi sono previste specifiche modalità di iscrizione attraverso la Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia e la piattaforma Formazione Giornalisti, mentre gli insegnanti di religione cattolica utilizzano il modulo online della CEC.

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