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Emergenza cinghiali, incardinata la proposta di legge di Corrado Matera: “Serve un Piano regionale per affrontare il problema”

Corrado Matera

Una nuova proposta di legge regionale per affrontare l’emergenza cinghiali in Campania, attraverso una strategia integrata che tenga insieme la tutela delle produzioni agricole, la sicurezza dei cittadini, la prevenzione sanitaria e una gestione più efficace della fauna selvatica. L’iniziativa porta la firma del consigliere regionale del Partito Democratico Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Campania, la cui proposta è stata incardinata il 9 ottobre in Commissione Agricoltura. L’obiettivo è intervenire su un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti, soprattutto nelle aree interne, dove la presenza dei cinghiali rappresenta un problema per le aziende agricole, per la sicurezza della circolazione stradale e, più in generale, per le comunità.

“Stiamo vivendo -sottolinea Matera– una vera e propria emergenza cinghiali. Ormai li incontriamo addirittura sulle spiagge, e quindi abbiamo il dovere di intervenire per fronteggiare questa situazione. I cinghiali provocano danni importanti a un’economia che, soprattutto nelle aree interne, si basa spesso su produzioni agricole di qualità. A questo si aggiungono i numerosi incidenti stradali causati dalla presenza di questi animali”. La proposta presentata da Matera punta innanzitutto a modificare la legge regionale n. 26 del 2012, ritenuta non più adeguata ad affrontare le attuali dimensioni del problema, e a introdurre un Piano regionale per la gestione integrata della specie cinghiale. Il Piano dovrebbe prevedere interventi coordinati di prevenzione, controllo, biosicurezza e sicurezza stradale, attraverso una maggiore collaborazione tra Regione Campania, Comuni, ASL, Enti Parco e organizzazioni agricole. Tra gli obiettivi figurano la tutela degli agricoltori e delle loro produzioni, la riduzione dei danni provocati dalla fauna selvatica, il contenimento dei rischi per la circolazione e la prevenzione delle problematiche sanitarie, comprese quelle legate alla peste suina africana. La proposta guarda inoltre alla valorizzazione della filiera delle carni di selvaggina.

Una novità importante riguarda anche il percorso legislativo. Come annunciato dallo stesso Matera, la sua iniziativa sarà esaminata insieme a un’altra proposta presentata dal consigliere regionale Mastella, con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un testo unificato. “La mia proposta di legge è stata incardinata in Commissione Agricoltura -conferma Matera– e sarà integrata con un’altra proposta del collega Mastella, per arrivare a un testo unificato. L’obiettivo è molto chiaro: fronteggiare l’emergenza. Dobbiamo modificare la legge regionale ormai superata, e arrivare a un Piano regionale attraverso il quale mettere in campo azioni concrete”. Per il presidente della Commissione Bilancio, il problema assume una rilevanza particolare nei territori a maggiore vocazione agricola, dove le aziende rappresentano non soltanto un’importante componente economica, ma anche un presidio fondamentale per la cura del paesaggio e la vitalità delle comunità. I danni provocati dai cinghiali alle coltivazioni possono infatti incidere pesantemente sul lavoro degli agricoltori e sulla sostenibilità delle loro attività. A questo si aggiungono le preoccupazioni legate alla sicurezza stradale, soprattutto lungo le arterie che attraversano zone rurali e montane.

La necessità, dunque, è quella di costruire una risposta che non si limiti a singoli interventi, ma che preveda una strategia organica e condivisa, capace di coinvolgere i diversi soggetti istituzionali e le categorie interessate. Matera evidenzia l’importanza di un coinvolgimento dell’intero Consiglio regionale, auspicando un confronto tra maggioranza e opposizione che consenta di affrontare il problema con la necessaria determinazione. “Dobbiamo -rimarca- creare le condizioni anche per un confronto a livello nazionale, affinché possano essere superate quelle norme che oggi non consentono interventi immediati”. L’incardinamento della proposta rappresenta quindi l’avvio di un percorso legislativo che dovrà proseguire attraverso il confronto in Commissione Agricoltura, il coinvolgimento delle categorie interessate e la definizione del testo unificato. L’obiettivo indicato da Matera è arrivare a una normativa che possa offrire risposte concrete agli agricoltori, alle imprese e alle comunità, affrontando contemporaneamente le esigenze di sicurezza, prevenzione sanitaria e tutela delle attività produttive, con particolare attenzione alle aree interne della Campania.

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