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Il Narciso di Caravaggio arriva a Potenza: il capolavoro in mostra fino al 30 novembre

Da oggi e fino al 30 novembre 2026, Potenza ospita un’opera di Caravaggio, protagonista di un progetto espositivo che porta nel capoluogo lucano uno dei dipinti più misteriosi e rappresentativi del maestro del Barocco.

Il Museo archeologico provinciale di Potenza accoglie la mostra “Caravaggio. Narciso, il mito di un capolavoro”, nata da un accordo di collaborazione tra l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, la Regione Basilicata, la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura e le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Potenza.

Al centro del percorso c’è il “Narciso” di Caravaggio, un’opera che da secoli continua a interrogare lo spettatore attraverso il tema dello sguardo, dell’identità e della percezione di sé. Intorno al dipinto è stato costruito un itinerario che mette in relazione epoche e linguaggi diversi, dalle testimonianze dell’arte antica a quella pompeiana, dal Barocco fino alle espressioni contemporanee.

La mostra è curata da Paola Nicita, funzionaria storica dell’arte delle Gallerie Nazionali d’Arte Antica, e da Fabrizio Carinci, referente per la Direzione Generale Musei. Il progetto si sviluppa attraverso cinque sezioni pensate per accompagnare gradualmente il visitatore verso l’incontro con l’opera.

Il racconto parte dalle radici antiche del mito di Narciso, così come è stato tramandato da Ovidio, e arriva fino alla cultura contemporanea, attraversando anche cinema, animazione e pop culture. Un percorso nel quale le installazioni digitali e gli elementi multimediali contribuiscono a creare un ambiente fatto di luci, riflessi e immagini, prima di lasciare spazio all’incontro diretto con il dipinto.

Accanto al Caravaggio sono presenti 18 opere provenienti da importanti musei nazionali italiani. Tra le istituzioni coinvolte figurano il Museo Archeologico di Napoli, le Gallerie dell’Accademia di Venezia, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, i Musei Nazionali di Genova, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, la Galleria degli Uffizi, le Gallerie Estensi e il Museo di Capodimonte.

Il percorso espositivo guarda anche alla Basilicata e, in particolare, a Carlo Levi. È proprio attraverso il confronto con lo scrittore e artista torinese, profondamente legato alla regione, che la mostra arriva alla sua parte conclusiva. Il rapporto con Caravaggio diventa così un’occasione per riflettere ancora una volta sull’identità e sul modo in cui l’uomo osserva se stesso e gli altri.

L’iniziativa punta così a costruire non soltanto un’occasione di visione dell’opera di Caravaggio, ma un’esperienza articolata, nella quale la storia dell’arte dialoga con la tecnologia e con la cultura contemporanea. Un progetto che arricchisce l’offerta culturale di Potenza e propone alla Basilicata un appuntamento destinato ad attirare l’attenzione di visitatori e appassionati d’arte.

La mostra sarà visitabile fino al 30 novembre 2026. Per informazioni sulle prenotazioni è possibile consultare il sito di Basilicata Turistica.

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