Di Antonio Sica

Arriva un importante passo avanti verso la soluzione di una questione che Teggiano e San Rufo si trascinano da oltre venticinque anni: la I Commissione del Consiglio regionale della Campania ha infatti licenziato all’unanimità la proposta di legge presentata dal presidente della Commissione Bilancio ed esponente del Partito Democratico Corrado Matera, finalizzata a modificare le circoscrizioni territoriali dei due Comuni.
La proposta, entrata nell’iter legislativo regionale il 31 marzo scorso, può ora proseguire il proprio percorso verso l’esame del Consiglio regionale.
Ma di cosa si tratta concretamente?
La situazione è particolare: all’interno del territorio di Teggiano esistono diverse porzioni di territorio appartenenti amministrativamente a San Rufo e, viceversa, all’interno di San Rufo si trovano porzioni appartenenti a Teggiano. Sono le cosiddette “isole amministrative”, o enclave: aree che appartengono a un Comune pur trovandosi territorialmente all’interno dell’altro. Una configurazione resa ancora più problematica dal fatto che, secondo la documentazione allegata alla proposta di legge, i relativi confini non risultano ben delimitati e riconoscibili. Non si tratta, dunque, soltanto di una questione cartografica. Questa particolare conformazione dei confini può determinare difficoltà per i cittadini e problemi nell’individuazione delle competenze comunali, anche per servizi molto concreti: nella relazione che accompagna la proposta viene citato, ad esempio, quello della Polizia Municipale. La soluzione individuata è, in sostanza, quella di ridisegnare in maniera più razionale il confine tra Teggiano e San Rufo, attraverso il reciproco trasferimento delle aree interessate. Le cartografie allegate alla proposta individuano infatti la nuova linea di confine e le particelle catastali che dovrebbero passare da un Comune all’altro.

Una volontà che, peraltro, non nasce oggi. I primi atti ufficiali risalgono addirittura al 1999: il Consiglio comunale di San Rufo si espresse con una deliberazione nell’aprile di quell’anno e quello di Teggiano nell’agosto successivo; San Rufo tornò sulla questione anche nel 2000. Nel 2009 la Giunta regionale della Campania prese atto della volontà manifestata dai due Enti. Il percorso è stato poi ripreso in tempi più recenti. Con le deliberazioni del 28 dicembre 2022 per San Rufo e del 26 gennaio 2023 per Teggiano, i due Consigli comunali hanno approvato lo schema relativo al riconfinamento territoriale, la permuta delle particelle e la relativa planimetria, nella quale è stata individuata la nuova linea di confine.
Perché, allora, non è sufficiente un accordo tra i due Comuni?
La risposta sta nella particolare procedura prevista per la modifica dei confini comunali. La Costituzione stabilisce infatti che sia la Regione a intervenire con una propria legge e che debbano essere preventivamente sentite le popolazioni interessate. Per questo è necessario lo svolgimento di un referendum consultivo, anche quando – come in questo caso – esiste una volontà concorde degli Enti coinvolti. La proposta di Corrado Matera avvia dunque il procedimento legislativo necessario per arrivare al nuovo assetto territoriale. Il testo è composto da cinque articoli: oltre alla modifica delle circoscrizioni, affida alla Provincia di Salerno la regolazione dei rapporti patrimoniali e finanziari conseguenti e disciplina gli aspetti finanziari della consultazione referendaria. Per l’organizzazione del referendum e gli altri adempimenti connessi è previsto uno stanziamento regionale di 100mila euro.

Soddisfazione è espressa da Corrado Matera, promotore della proposta di legge: “È un passaggio significativo -sottolinea- che arriva dopo l’acquisizione dei pareri favorevoli di tutti i soggetti competenti e che consente ora alla proposta di approdare all’esame del Consiglio regionale. Parliamo di una vicenda legata alla presenza delle cosiddette isole amministrative, porzioni del territorio di ciascun Comune ricadenti all’interno dell’altro, con le conseguenti difficoltà nella gestione dei servizi e nella programmazione del territorio. L’obiettivo resta chiaro: completare il percorso in tempo utile per consentire lo svolgimento del referendum consultivo nella primavera del 2027“. Il passaggio in Commissione rappresenta quindi una tappa fondamentale verso la conclusione dell’iter. La proposta dovrà approdare al Consiglio regionale e il percorso prevede la consultazione delle popolazioni interessate. L’obiettivo indicato da Matera è arrivare al referendum nella primavera del 2027, per provare finalmente a chiudere una vicenda amministrativa iniziata alla fine degli anni Novanta e dare a Teggiano e San Rufo confini più chiari e una gestione territoriale più semplice.


