Una Giornata commemorativa dedicata a Giovanni Marmo, giovane partigiano nato a Sala Consilina e caduto nella lotta di Liberazione a soli vent’anni. È la proposta avanzata dal Comitato provinciale Anpi di Salerno e dalla Sezione Anpi “Vallo di Diano – Tanagro”, intitolata alla memoria di Giovanni Marmo e Raffaele Giallorenzo, all’Amministrazione comunale di Sala Consilina.

L’istanza, trasmessa stamattina, prevede anche la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra il Comune e le due realtà Anpi e l’avvio di una manifestazione di interesse pubblica, attraverso la quale coinvolgere associazioni, scuole, comitati, realtà culturali e cittadini nella costruzione di un’iniziativa dedicata alla memoria del giovane partigiano salese.
La data scelta per presentare la proposta non è casuale. L’8 settembre 1943, con l’annuncio dell’armistizio, segnò uno dei momenti più drammatici della storia italiana del Novecento. In quella fase di profondo sbandamento istituzionale e militare, migliaia di italiani furono chiamati a compiere una scelta destinata ad assumere un significato politico, civile e morale.
Tra questi ci fu anche Giovanni Marmo. Nato a Sala Consilina il 16 aprile 1924, all’indomani dell’8 settembre Marmo rifiutò di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e scelse di unirsi alla Resistenza sull’Appennino tosco-emiliano. Entrò nella XXIII Brigata Garibaldi e combatté contro il nazifascismo.
Morì il 16 aprile 1944, proprio nel giorno del suo ventesimo compleanno, durante un’imboscata fascista a Ciggiano, in provincia di Arezzo. Una vicenda che l’Anpi ritiene meritevole di essere maggiormente conosciuta e valorizzata nella città natale di Marmo, soprattutto dalle giovani generazioni.
«La storia di Giovanni Marmo – sottolinea l’Anpi – rappresenta una parte importante della memoria della nostra comunità e si inserisce nella storia più ampia di quei giovani che, anche provenendo dal Mezzogiorno, contribuirono alla Liberazione del Paese e alla nascita della Repubblica».
La proposta arriva inoltre in un momento particolarmente significativo per la comunità salese, alla luce dei recenti episodi legati alla comparsa di scritte e simboli d’odio sul territorio comunale.
Per l’Anpi, la risposta a questi fenomeni non può limitarsi alla pur necessaria cancellazione delle svastiche e degli altri simboli comparsi sui muri e sulle saracinesche della città. Occorre, parallelamente, rafforzare attraverso la cultura, la scuola, le istituzioni e la partecipazione civile una consapevolezza condivisa dei valori democratici e antifascisti.
In questo senso, l’associazione richiama anche l’“identità democratica e antifascista di Sala Consilina”, già ribadita dall’Amministrazione comunale in un proprio comunicato ufficiale.
La manifestazione di interesse proposta dall’Anpi avrebbe proprio questo obiettivo: aprire la costruzione della Giornata commemorativa alla partecipazione della comunità. Associazioni, istituti scolastici, comitati, studiosi, artisti e singoli cittadini potrebbero presentare proposte, ricerche storiche, percorsi didattici, iniziative culturali e contributi artistici dedicati alla figura di Giovanni Marmo e, più in generale, alla memoria della Resistenza.
Il protocollo d’intesa dovrebbe invece consentire di trasformare l’iniziativa in una collaborazione più stabile tra il Comune di Sala Consilina, il Comitato Provinciale Anpi di Salerno e la Sezione “Vallo di Diano – Tanagro”, favorendo nel tempo attività culturali, didattiche e civili dedicate alla storia della Resistenza e ai valori della Costituzione.


