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Funerali di Michele Pinto, l’abbraccio di Teggiano al suo figlio illustre: “Oggi la sua Teggiano è qui per dirle grazie”

Michele Pinto

L’ultimo saluto a Michele Pinto è diventato anche l’occasione per testimoniare, ancora una volta, la profondità di un legame che il tempo, la distanza e una prestigiosa carriera ai vertici delle istituzioni non avevano mai spezzato: quello con Teggiano, il paese nel quale l’ex ministro e senatore era nato e che aveva continuato a portare con sé nel corso della sua lunga vita. I funerali di Michele Pinto si sono svolti ieri pomeriggio a Salerno, nella Chiesa del Sacro Cuore, in piazza Vittorio Veneto, alla presenza dei familiari, degli amici e di numerosi rappresentanti del mondo politico e istituzionale. A celebrare la cerimonia funebre è stato padre Raffaele Bufano, frate francescano di Polla, che nell’omelia si è soffermato soprattutto sulla dimensione umana di Pinto, ricordandone il carattere e il modo con il quale aveva attraversato una vita segnata da incarichi pubblici di grandissima responsabilità. Un uomo capace di mantenere, anche nei momenti più importanti del proprio percorso, semplicità, eleganza e rispetto, lasciando un ricordo che va oltre i ruoli ricoperti. Tra gli altri hanno partecipato alle esequie Corrado Matera, Alfonso Andria, Gigi Casciello, Nicola Landolfi, Donato Pica, Gianfranco Valiante, e Michele Di Candia.

Proprio la presenza del sindaco di Teggiano Michele Di Candia ha assunto un significato particolare. Di Candia non era infatti a Salerno soltanto in rappresentanza del Consiglio Comunale, ma per portare idealmente davanti alla famiglia Pinto l’abbraccio di un’intera comunità. Un sentimento che Teggiano aveva già manifestato pubblicamente nelle ore precedenti alle esequie: il Comune aveva infatti fatto affiggere un manifesto funebre in segno di lutto e di partecipazione alla scomparsa di uno dei suoi concittadini più illustri.

Michele Di Candia

Nel corso della cerimonia il sindaco Di Candia ha quindi preso la parola, portando “il cordoglio e l’abbraccio dell’intera Comunità di Teggiano” e ricordando ciò che ha rappresentato quel rapporto mai venuto meno: Michele Pinto era nato a Teggiano e alla sua terra d’origine era rimasto profondamente legato durante tutta la sua vita. “Oggi salutiamo certamente il Senatore Michele Pinto, l’uomo politico, l’avvocato, il rappresentante delle Istituzioni -ha sottolineato Di Candia- ma Teggiano saluta, prima di tutto, uno dei suoi figli più illustri”. Per il sindaco, infatti, a raccontare fino in fondo una vita dedicata alle istituzioni non può essere soltanto l’elenco degli incarichi ricoperti. A rimanere sono anche il modo nel quale quegli incarichi sono stati vissuti, la competenza, l’equilibrio, il rispetto delle istituzioni, l’intelligenza politica e la capacità di confrontarsi con persone provenienti da esperienze e culture differenti. Un aspetto sul quale Di Candia ha voluto offrire anche una testimonianza personale. Il sindaco di Teggiano proviene infatti da una storia politica diversa rispetto a quella di Pinto, ma questa distanza non aveva mai impedito il confronto e, soprattutto, il riconoscimento reciproco. “Ho sempre nutrito nei confronti del Senatore Pinto -ha ricordato il primo cittadino- una profonda stima, perché al di là delle appartenenze riconoscevo in lui il valore dell’uomo, la sua intelligenza politica e la capacità di mettere la propria esperienza a disposizione degli altri.

Michele Pinto

Ma è stato soprattutto quando il ricordo è tornato alle radici teggianesi di Michele Pinto che le parole pronunciate durante le esequie hanno assunto il significato più profondo. Teggiano era rimasta nella memoria di Pinto, nei suoi affetti, nelle relazioni mantenute nel tempo e in quel senso di appartenenza che accompagna chi, pur andando lontano e raggiungendo traguardi prestigiosi e responsabilità altissime, continua a riconoscere il luogo dal quale è partito. “Michele Pinto aveva raggiunto i vertici delle Istituzioni, ma non aveva mai reciso il legame con le proprie origini. Teggiano era rimasta dentro di lui, e Teggiano, oggi, quel legame lo ricambia. Lo fa con rispetto, con gratitudine e con commozione”.

Un pensiero è stato quindi rivolto alla famiglia e in particolare ai figli Rocco, Etta e Alessandra, ai quali Di Candia ha espresso la vicinanza personale, quella del Consiglio comunale e quella dell’intera comunità teggianese. Nelle parole del sindaco, insieme al dolore, è emerso anche l’orgoglio di Teggiano: quello di una comunità che ha visto uno dei propri figli partire dal paese, percorrere una lunghissima strada al servizio delle istituzioni democratiche e arrivare ai più alti livelli dello Stato senza dimenticare le proprie radici. “Caro Senatore Pinto -ha concluso Di Candia- oggi la sua Teggiano è qui. È qui per salutarla. È qui per dirle grazie. Ed è qui per accompagnarla nell’ultimo viaggio con la consapevolezza che gli uomini passano, ma il bene seminato, il servizio reso alle Istituzioni e l’esempio lasciato alla propria comunità appartengono alla memoria collettiva e restano nel tempo. Grazie, Senatore. Grazie, Michele”.

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