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Sarà inaugurato il 7 settembre il Sentiero Frassati internazionale del Portogallo

di Giuseppe D’Amico

Ad un anno esatto dalla canonizzazione di Pier Giorgio Frassati (7 settembre 2025) il Portogallo renderà onore al giovane santo alpinista – che già san Giovanni Paolo II aveva indicato come modello agli sportivi di tutto il mondo – intitolandogli un meraviglioso sentiero che, coprendo un dislivello di 560 metri, si sviluppa ad anello per 10 km intorno al Santuario di Nostra Signora di Peneda (Monumento Nazionale), nel comune di Arcos de Valdevez, all’interno del Parco Nazionale di Peneda-Gerês. E così il 7 settembre 2026, con inizio alle 9:30 con leLodi e la Celebrazione Eucaristica e poi alle 13:30 con l’avvio di un’escursione sull’intero percorso, verrà inaugurato il Sentiero Frassati internazionale del Portogallo, grazie all’organizzazione del Club Alpino del Portogallo (CNM – Clube Nacional de Monthanhismo) che per primo al mondo raccoglie in tal modo l’invito del Club Alpino Italiano – lanciato durante il Grande Giubileo del 2000 con l’inaugurazione a Pollone (Biella) del Sentiero Frassati internazionale dell’Italia – di realizzare una rete internazionale di sentieri (uno per nazione) di particolare interesse naturalistico, storico e religioso intitolati a questo giovane torinese del secolo scorso (1901-1925), ma quanto mai attualissimo, che amò intensamente la montagna come palestra che allena, scuola che educa, tempio che eleva, e tutto questo mise al servizio della carità gioiosa.

L’iniziativa del CNM, coordinata da José António Barros Basto (Delegato nell’UIAA – Unione Internazionale delle Associazioni Alpinistiche) è stata subito accolta con grande entusiasmo e significativo contributo organizzativo da Olegário Gonçalves (Sindaco di Arcos de Valdevez e Presidente della Commissione di Cogestione del Parco Nazionale di Peneda-Gerês) e da padre César Maciel (Cappellano del Santuario di Nostra Signora di Pineda) che ha evidenziato come questa scelta sottolinei – al pari di quanto avvenuto in Italia coi monti intorno al Santuario di Oropa – l’importanza che ebbe la devozione mariana nella vita di san Pier Giorgio Frassati.

Grande plauso e sostegno morale è stato altresì espresso in Vaticano dal cardinale José Tolentino de Mendonça (Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione) che ha sottolineato come con l’inaugurazione del Sentiero Frassati internazionale del Portogallo «si consente a un maggior numero di persone – ispirate dalla storia di vita di san Pier Giorgio Frassati – di avvicinarsi al Trascendente attraverso l’alpinismo e l’escursionismo».

All’evento internazionale del 7 settembre sono stati invitati i familiari di san Pier Giorgio Frassati ed è già stata annunciata la partecipazione di d. João Evangelista Pimentel Lavrador(Vescovo della Diocesi di Viana do Castelo), di Antonio Montani (Presidente del Club Alpino Italiana), di Antonello Sica (ideatore, nel 1996, della rete italiana dei Sentieri Frassati e poi, nel 2000, di quella internazionale) e dell’alpinista Paola Virginia Gigliotti (ideatrice, in Italia, del Sentiero Frassati dell’Umbria e che, come ex membro dell’UIAA, ha favorito i contatti tra l’Italia e il Portogallo).

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Pier Giorgio Frassati nacque nel 1901 a Torino da una famiglia della borghesia piemontese: la madre, Adelaide Ametis, era un’affermata pittrice, mentre suo padre era Alfredo Frassati, noto giornalista, direttore del quotidiano “La Stampa” e Senatore del Regno d’Italia nel 1913.

Cresciuto nella casa familiare di Pollone (Biella), Piergiorgio si appassionò presto alle montagne, dove organizzava frequenti escursioni e sciate con gli amici, oltre a recarsi spesso in pellegrinaggio a piedi dalla “sua” Madonna ad Oropa. “Ogni giorno m’innamoro sempre più delle montagne -scriveva ad un amico- e vorrei, se i miei studi me lo permettessero, passare intere giornate sui monti a contemplare in quell’aria pura la Grandezza del Creatore”. Partecipò a diverse congregazioni ed associazioni cattoliche: Azione Cattolica, FUCI, Milites Mariae, e fu anche terziario domenicano, con il nome di Girolamo, in memoria di Fra’ Girolamo Savonarola.

Una poliomielite fulminante, contratta nelle case dove si recava a prestare il suo aiuto ai poveri, lo condusse alla morte dopo un’agonia di sei giorni, nella sua casa di Torino, la mattina del 4 luglio 1925. Fu beatificato il 20 maggio 1990 da Papa Giovanni Paolo II. Da allora i suoi resti mortali sono conservati, miracolosamente incorrotti, a Torino nella cattedrale di San Giovanni Battista.

Ad annunciare la canonizzazione di Pier Giorgio Frassati era stato Papa Francesco nell’udienza generale del 20 novembre 2024 ma la scomparsa del Pontefice argentino aveva fatto slittare la data. La canonizzazione del giovane è avvenuta domenica 7 settembre in Piazza San Pietro durante una solenne celebrazione eucaristica presieduta da Leone XIV, unitamente alla canonizzazione di un altro giovane Santo, Carlo Acutis, molto conosciuto anche nel Cilento, terra di origine della madre.

Pier Giorgio Frassati è conosciuto nel Vallo di Diano fin dagli anni ’30 del secolo scorso per via di un quadro custodito a Sala Consilina nella Parrocchia di San Pietro. L’opera, su tela, è tratta da un quadro di Alberto Falchetti e fu donata dalla madre di Pier Giorgio Frassati al parroco don Giovanni Siciliano, che al giovane aveva intitolato un Circolo di Azione Cattolica. Un altro esemplare del quadro è custodito nella parrocchia del Sacro Cuore di Prato Perillo.

Non va dimenticato che il primo Sentiero Frassati fu quello del Vallo di Diano per iniziativa di Antonello Sica. Fu inaugurato il 23 giugno del 1996. Il percorso, suggestivo e impegnativo al tempo stesso, parte dal Battistero di San Giovanni in Fonte, nel comune di Padula, per concludersi dopo diversi chilometri nella parte alta di Sala Consilina.

Il percorso, è bene precisarlo, non è alla portata di tutti; c’è qualche difficoltà per cui il consiglio da dare a chi volesse percorrerlo è quello di acquisire le informazioni necessarie prima di mettersi in cammino. Ma cosa spinge, soprattutto i giovani, a percorrere i Sentieri Frassati? A giudizio di Antonello Sica “Chi partecipa lo fa con gioia e con sentimenti di amore per Dio e per il Creato, di amore per gli altri e anche per sé stessi. Sono i punti cardinali, la bussola di Pier Giorgio, che facciamo nostri. In questo troviamo forti e significative assonanze tra la spiritualità francescana di Frassati e la Laudato si’, a dieci anni dalla pubblicazione dell’enciclica di papa Francesco”.

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