A seguito della segnalazione della Piazza Schierarsi Cilento-Vallo di Diano inviata il 3 aprile 2026, l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale ha effettuato il 15 aprile un sopralluogo presso l’inghiottitoio “La Rupe”, nel Comune di Caselle in Pittari, trasmettendo il 1° luglio il verbale delle verifiche eseguite. La Piazza Schierarsi Cilento-Vallo di Diano ha segnalato alle istituzioni competenti una situazione di criticità idrogeologica e ambientale lungo il tratto del fiume Bussento in corrispondenza dell’inghiottitoio, evidenziando la presenza di accumuli di rifiuti plastici, materiale vegetale e detriti, nonché il deterioramento della griglia metallica posta a protezione dell’imbocco della cavità, con il conseguente rischio di ostacolare il naturale deflusso delle acque e favorire fenomeni di rigurgito in caso di eventi meteorologici intensi.

L’Autorità di Bacino ha dato seguito alla richiesta disponendo il sopralluogo dei propri funzionari tecnici, svolto con la partecipazione del Comune di Caselle in Pittari e di un rappresentante della Piazza Schierarsi. La relazione trasmessa richiama le criticità già segnalate, evidenziando la presenza di consistenti accumuli di materiale plastico nell’area dell’inghiottitoio e il dissesto della griglia metallica, elementi che potrebbero compromettere il corretto deflusso delle acque in occasione di precipitazioni di particolare intensità. I tecnici dell’Autorità precisano inoltre che l’accesso all’inghiottitoio risulta particolarmente complesso a causa della fitta vegetazione, dell’assenza di percorsi praticabili e delle caratteristiche geomorfologiche del sito, evidenziando come eventuali verifiche operative richiedano personale specializzato e adeguatamente attrezzato.

Nella nota di trasmissione del verbale, l’Autorità di Bacino ribadisce che le attività manutentive e gli interventi di rimozione dei materiali competono agli enti territorialmente responsabili, assicurando tuttavia che quanto emerso sarà tenuto in considerazione nell’aggiornamento degli strumenti di pianificazione e confermando la propria partecipazione al tavolo tecnico-istituzionale, nonché alla riunione che si terrà il 7 luglio presso gli uffici della Regione Campania. La trasmissione del verbale segna un passaggio significativo del percorso avviato dalla Piazza Schierarsi Cilento-Vallo di Diano con la segnalazione del 3 aprile. L’iniziativa ha infatti contribuito ad attivare un confronto istituzionale su una criticità che interessa uno dei siti naturalistici e idrogeologici più delicati del territorio, mettendo a disposizione degli enti competenti elementi utili per le valutazioni e le decisioni di rispettiva competenza.

L’inghiottitoio “La Rupe” costituisce uno dei punti più sensibili del sistema carsico del Bussento. È il luogo in cui il fiume scompare nel sottosuolo per riemergere alcuni chilometri più a valle nell’Oasi WWF di Morigerati. Inserito nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e nel Geoparco Mondiale UNESCO, rappresenta un patrimonio ambientale, geologico e paesaggistico di valore internazionale, la cui tutela richiede un’azione costante di monitoraggio e manutenzione. “La nostra iniziativa è nata con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni su una criticità che meritava un approfondimento tecnico, spiegano i referenti della Piazza Schierarsi Cilento-Vallo di Diano, nella convinzione che la prevenzione rappresenti sempre la scelta più efficace per la tutela ambientale. Il sopralluogo dell’Autorità di Bacino, la relazione tecnica e la prosecuzione del confronto tra gli enti dimostrano l’importanza di un dialogo costruttivo tra cittadini e istituzioni quando è fondato su documentazione, rispetto dei ruoli e spirito di collaborazione. La Piazza Schierarsi Cilento-Vallo di Diano continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi della vicenda, confermando la propria disponibilità a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte affinché il percorso avviato possa tradursi in interventi concreti di tutela, manutenzione e prevenzione. La salvaguardia dell’inghiottitoio “La Rupe” rappresenta una responsabilità condivisa e richiede il contributo delle istituzioni, delle competenze tecnico-scientifiche e della comunità locale”.


