Search

CISL Salerno: nella Certosa di Padula un patto per le aree interne

Si è tenuto ieri nella suggestiva cornice della Certosa di Padula, il convegno organizzato dalla CISL Salerno sul “Patto per le aree interne”. Obiettivo dell’incontro, un “patto” condiviso per dare nuovo slancio alle aree interne della provincia salernitana agendo su infrastrutture e opere compensative, logistica e mobilità, sviluppo agro-industriale, sanità di prossimità e welfare per una nuova strategia di coesione territoriale. Dall’incontro è emerso come per la CISL il territorio sia il luogo nel quale si misurano concretamente le condizioni di vita delle persone e nel quale devono essere costruite risposte inerenti ai bisogni delle comunità.

Per questo il rilancio delle aree interne deve fondarsi sulla concertazione, sulla partecipazione e sulla programmazione negoziata, valorizzando il principio di sussidiarietà, la responsabilità dei territori e il protagonismo delle comunità locali. Le aree interne non sono periferie da assistere, ma risorse strategiche da valorizzare. Da questa consapevolezza nasce la proposta di avviare una nuova stagione di programmazione partecipata attraverso la costruzione di un grande Patto Territoriale per le Aree Interne della Provincia di Salerno. Esso dovrà coinvolgere Regione Campania, Provincia di Salerno, Comuni, Comunità Montane, ASL, Università, Parti Sociali, associazioni imprenditoriali, Terzo Settore e rappresentanze delle comunità locali. Obiettivo del Patto Territoriale è superare la frammentazione amministrativa che limita la capacità di programmazione e sviluppo delle aree interne, costruendo una visione unitaria del loro futuro.

Per dare continuità e concretezza al Patto Territoriale, la CISL propone l’istituzione di una Cabina di Regia Permanente delle Aree Interne della Provincia di Salerno che dovrà rappresentare il luogo stabile della concertazione territoriale e del partenariato istituzionale, assicurando continuità al confronto tra tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo delle aree interne. Tra le tante priorità da affrontare, secondo il sindacato organizzatore, ci sono il rafforzamento delle Case della Comunità, il miglioramento dei trasporti pubblici, la ZES unica del Mezzogiorno e la transizione energetica. Il tutto volto a bloccare il fenomeno dello spopolamento.

Condividi l'articolo:
Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close