Il Vallo di Diano si conferma un laboratorio vivente di innovazione educativa e promozione territoriale. Si è tenuto recentemente il secondo incontro operativo della Rete del Turismo Scolastico ed Educativo, un progetto che sta prendendo forma con l’obiettivo di trasformare l’intera area in un’aula a cielo aperto. L’iniziativa mira a coniugare la ricchezza del patrimonio locale con le esigenze di un turismo consapevole e formativo, rivolto principalmente al mondo della scuola ma aperto a tutte le fasce di visitatori interessati a un’esperienza autentica.
Il fulcro del progetto è rappresentato dalla prima edizione del Catalogo del Turismo Scolastico, che ha già raccolto l’adesione di quarantatré realtà del territorio. La platea degli aderenti è variegata e comprende aziende agricole, associazioni culturali, cooperative sociali e professionisti del settore. Questa diversità di competenze ha permesso di mettere a punto un’offerta educativa ampia e capillare, in grado di spaziare tra laboratori artigianali, percorsi nella natura, riscoperta delle tradizioni enogastronomiche e approfondimenti sui saperi storici e scientifici. Ogni esperienza proposta è pensata per raccontare il Vallo di Diano non come un semplice contenitore di bellezze, ma come un ecosistema culturale complesso e affascinante.
L’incontro recente non è stato solo un momento di verifica del lavoro svolto, ma anche una piattaforma per la progettazione del futuro. Gli operatori hanno condiviso le strategie di promozione per i prossimi mesi e hanno gettato le basi per un evento di portata ambiziosa. È stata infatti anticipata la realizzazione del Campus della Biodiversità, un appuntamento di rilievo internazionale che si terrà a maggio del 2027 presso la suggestiva Certosa di Padula. Questo campus rappresenterà un’occasione unica per approfondire le tematiche legate alla salvaguardia ambientale e alla sostenibilità, mettendo in rete studenti, esperti e cittadini all’interno di uno dei monumenti più rappresentativi del patrimonio campano.
La crescita di questa rete dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato, tra singoli professionisti e associazioni, possa generare un circolo virtuoso per lo sviluppo locale. L’obiettivo condiviso da tutti i partecipanti è chiaro: fare dell’educazione il motore per rafforzare il senso di appartenenza e per attrarre un turismo di qualità, che non si limiti a visitare il territorio ma che lo viva e lo comprenda. La disponibilità al confronto e la voglia di mettersi in gioco stanno trasformando questa visione in una realtà concreta, dove il Vallo di Diano si propone come destinazione pionieristica nel panorama del turismo scolastico nazionale.



