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Turismo, nuovo bando della Regione Campania: dal 16 giugno al via le domande per i percorsi integrati tra cultura, natura ed enogastronomia

La Regione Campania rilancia la propria strategia di promozione territoriale puntando su turismo integrato, destagionalizzazione e valorizzazione delle eccellenze locali. È stato presentato a Palazzo Santa Lucia il programma “Le stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027”, finalizzato alla realizzazione di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico per la promozione del territorio regionale. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Piano Triennale del Turismo e mira a rafforzare l’attrattività della Campania sui mercati nazionali e internazionali attraverso una valorizzazione integrata delle risorse territoriali, delle tradizioni e delle eccellenze enogastronomiche, favorendo allo stesso tempo una distribuzione dei flussi turistici durante tutto l’anno. L’avviso pubblico prevede la selezione di proposte progettuali finalizzate alla costruzione di itinerari tematici e territoriali da realizzare nel periodo compreso tra giugno 2026 e maggio 2027, promuovendo forme di collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati in un’ottica di sviluppo integrato e sostenibile del turismo regionale.

Enzo Maraio

“L’avviso sui Percorsi Turistici 2026 -ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione Digitale Vincenzo Maraio- conferma una scelta strategica precisa della Regione Campania: passare dalla logica dell’evento alla costruzione di destinazioni turistiche riconoscibili, competitive e capaci di attrarre visitatori durante tutto l’anno”. Maraio ha evidenziato come l’obiettivo non sia soltanto quello di finanziare manifestazioni, ma soprattutto favorire processi di internazionalizzazione dell’offerta turistica campana, valorizzando le vocazioni autentiche dei territori e sostenendo percorsi di destagionalizzazione, considerati una delle principali sfide del settore. “Particolarmente significativa -ha sottolineato- è la scelta di incentivare l’aggregazione tra Comuni in aree omogenee. È una visione che spinge i territori a ragionare come sistemi integrati e non come singole realtà in competizione tra loro”. Secondo l’assessore, anche la collaborazione tra pubblico e privato rappresenta un elemento essenziale per il successo della strategia regionale. Le reti territoriali, le imprese, gli operatori turistici, il mondo dell’enogastronomia, dell’artigianato e della cultura sono chiamati a svolgere un ruolo da protagonisti all’interno di un progetto condiviso di sviluppo. Maraio ha inoltre richiamato il lavoro svolto negli ultimi mesi attraverso i PAD, le DMO, l’Osservatorio regionale del Turismo e i percorsi emozionali, enogastronomici e artigianali che contribuiranno a rafforzare il posizionamento della Campania sui mercati nazionali e internazionali. “Vince la visione. Vince la programmazione. Vince la capacità di mettere a sistema identità, cultura, natura, tradizioni e innovazione. È questa -ha concluso- la strada che stiamo percorrendo per rendere la Campania una destinazione turistica sempre più forte, moderna e riconoscibile nel mondo”.

Particolarmente soddisfatto per la pubblicazione dell’avviso anche il presidente di ANCI Campania, Francesco Morra, che ha evidenziato l’importanza del provvedimento soprattutto per i territori più piccoli e per le aree interne. “È una notizia -ha evidenziato- molto attesa dai Comuni campani. Nelle scorse settimane non erano mancate preoccupazioni, oggi arriva un provvedimento importante che offre certezze e consente agli enti locali di mettersi al lavoro”. Il presidente di ANCI Campania ha sottolineato come la misura rappresenti un’opportunità significativa per le aree interne, i piccoli Comuni e le realtà montane, spesso ricche di patrimoni culturali, ambientali ed enogastronomici che necessitano però di strumenti adeguati a essere valorizzati all’interno di circuiti turistici organizzati. “L’aspetto più interessante -ha aggiunto Morra– è la scelta di favorire aggregazioni territoriali e progettazioni condivise. È una visione che spinge i Comuni a lavorare per aree omogenee, mettendo insieme identità, risorse e vocazioni territoriali. Una strategia che consente di superare frammentazioni e localismi per costruire offerte turistiche più forti e competitive”. Morra ha quindi espresso l’auspicio che dal bando possano nascere progetti di qualità, capaci di valorizzare il territorio in maniera integrata e di coinvolgere istituzioni, associazioni, operatori economici e comunità locali.

Possono presentare domanda i Comuni non capoluogo di provincia della Campania, esclusivamente in forma associata con altri Comuni contigui, individuando un ente capofila responsabile della realizzazione della proposta progettuale. Le domande di finanziamento potranno essere compilate e trasmesse a partire dalle ore 10 del 16 giugno 2026 fino alle ore 15 del 1° luglio 2026 attraverso il servizio digitale attivato dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania. L’iniziativa punta a favorire una programmazione sempre più strutturata e condivisa, nella convinzione che la crescita del turismo campano passi attraverso la capacità dei territori di fare rete, valorizzando in modo coordinato cultura, natura, tradizioni, artigianato ed eccellenze enogastronomiche

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