Il Gruppo Monte Pruno rinnova il proprio impegno nella promozione di iniziative culturali di alto profilo, dedicate alla riflessione civile, alla memoria storica e alla crescita delle comunità. Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 17:30, la Sala Cultura della Banca Monte Pruno a Sant’Arsenio ospiterà la presentazione del volume “Aldo Moro. Le idee, il metodo, l’eredità” di Tino Iannuzzi e Alberto Losacco, edito da Baldini+Castoldi.

deputato
L’incontro, dal titolo “La cultura che aiuta a comprendere il futuro”, si propone come un’importante occasione per approfondire la figura di uno degli statisti più complessi e autorevoli della storia repubblicana italiana: Aldo Moro, giurista, costituente e protagonista del Novecento politico.
A coordinare la discussione sarà Antonio Mastrandrea, responsabile Area Executive della Banca Monte Pruno. Dopo i saluti istituzionali del presidente del Circolo Banca Monte Pruno Aldo Rescinito, del Direttore Generale Cono Federico e del presidente della Fondazione Monte Pruno Michele Albanese, l’onorevole Tino Iannuzzi dialogherà con Angelo Raffaele Marmo, condirettore di QN.
Il volume si distingue per una riflessione rigorosa e attuale sul pensiero politico moroteo, il suo metodo istituzionale, il ruolo di costituente, il rapporto con il Mezzogiorno e la concezione della politica come servizio, ascolto e responsabilità. Gli autori scelgono deliberatamente di andare oltre il dramma dei cinquantacinque giorni del rapimento e dell’assassinio, restituendo centralità al Moro politico, pensatore e statista. Attraverso una ricostruzione documentata e non retorica, emerge il profilo di un uomo che considerava la politica un esercizio alto di equilibrio, fondato sul dialogo e sulla capacità di tenere insieme sensibilità diverse senza alimentare contrapposizioni.

ALDO RESCINITO 
MICHELE ALBANESE 
ANGELO RAFFAELE MARMO
Di grande attualità appare il cosiddetto “metodo Moro”: pazienza istituzionale, rispetto dell’avversario, profondità di analisi e ricerca costante di soluzioni condivise. In un tempo dominato da velocità, semplificazione e conflitto permanente, quella lezione conserva un valore straordinario. Particolare rilevanza assume anche la riflessione sul Mezzogiorno, visto da Moro non come periferia, ma come luogo strategico per comprendere fragilità e opportunità dell’Italia, valorizzando infrastrutture, istruzione, sviluppo e qualità delle classi dirigenti.
Con questo appuntamento, la Banca Monte Pruno, il Circolo e la Fondazione Monte Pruno proseguono nella loro missione di presidio di sviluppo non solo economico, ma anche umano, culturale e sociale. L’ingresso è libero.



