Confartigianato accoglie l’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV come un richiamo alla responsabilità nell’epoca dell’intelligenza artificiale e come un riferimento per il mondo produttivo italiano chiamato a confrontarsi con le trasformazioni tecnologiche. Al centro del messaggio, secondo l’associazione, resta la tutela della persona umana e il valore del lavoro come espressione di creatività, competenza e identità culturale.

Il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, sottolinea come la centralità della persona rappresenti il principio guida anche per le imprese artigiane impegnate nei processi di innovazione. “La spinta all’innovazione, pur fondamentale, delle nostre imprese non cancella l’umanità, ma si intreccia da sempre con la tradizione manifatturiera e con le radici della cultura produttiva del nostro Paese”, osserva Granelli, evidenziando il legame tra progresso tecnologico e tradizione produttiva italiana.
Nel richiamare il valore dell’artigianato, il presidente di Confartigianato descrive un modello in cui tecnologia e lavoro umano non si contrappongono. “Unendo l’abilità delle mani, la passione del cuore e le idee della mente, i nostri imprenditori esprimono intelligenza artigiana e dimostrano che la tecnologia serve a potenziare la qualità e non a sostituire l’ingegno e la creatività innovativa”, afferma. Un equilibrio che, secondo Granelli, costituisce uno degli elementi distintivi del Made in Italy sui mercati internazionali.
L’Enciclica Magnifica Humanitas, prosegue il presidente di Confartigianato, rappresenta inoltre un invito a contrastare i rischi di isolamento sociale e di individualismo economico che possono accompagnare la trasformazione digitale. “Lavoreremo concretamente affinché lo sviluppo digitale sia guidato da principi etici, confermando che il futuro della società e il progresso economico passano, oggi più che mai, dal primato dell’uomo e della sua creatività sulla macchina”, conclude Granelli.

