Search

Atena Lucana, attesa per il “film di famiglia” nato da 7mila fotografie e per la mostra che racconterà la memoria della comunità

Lo spot del “Video Famiglia” – Click sul Player per vedere

Un film realizzato a partire da oltre 7.000 fotografie di famiglia e una mostra partecipativa che intreccia memoria, arte e tradizioni locali. Sono i due appuntamenti che domenica 12 luglio concluderanno un nuovo fine settimana di iniziative promosse da Archivio Atena, nell’ambito del percorso di restituzione dei lavori realizzati in cinque anni grazie al progetto finanziato dal Ministero della Cultura attraverso il Bando Borghi del PNRR. Il programma prenderà il via già sabato 11 luglio con il secondo appuntamento di Ballet’/Rassegna di suoni e archivi, che vedrà protagonista il live di Agenda dei buoni propositi nella piazzetta della Schifa. Il momento centrale è però previsto per domenica 12 luglio. Alle ore 18, nella sede della Pro Loco Athena Nova, sarà inaugurata la mostra “Faccio questa linea che vi prende tutte”, realizzata da Sonia D’Alto, Nunzia Pallante e Marta Scagliusi. Al centro dell’esposizione una grande tovaglia, nata dall’assemblaggio di frammenti di stoffa tinti con piante raccolte durante gli incontri del laboratorio. Pensata come oggetto di uso quotidiano e di relazione, la tovaglia diventa simbolo di una restituzione conviviale aperta alla comunità. La giornata si concluderà alle 21.30, in Piazza Caduti per la Pace, con l’anteprima di “Filmino di famiglia”, montato da Lea Di Cursi e curato da Martina Alessandrini, un lavoro costruito a partire dalle oltre 7.000 fotografie di famiglia raccolte e digitalizzate negli ultimi anni grazie al progetto Archivio Atena.

La mostra rappresenta l’esito di un percorso ideato e condotto da Marta Scagliusi, in collaborazione con Nunzia Pallante, insieme a un gruppo di donne di Atena LucanaAssunta Grano, Rosa Padovano, Assunta Vignola, Debora Cicchetti, Rosaria Parrella, Maria Lacerra, Maria Teresa Renzo e Colomba Langone – protagoniste di un laboratorio partecipativo e intergenerazionale dedicato alla riscoperta del patrimonio culturale e botanico del territorio. Il progetto prende forma dall’osservazione delle piante del Vallo di Diano attraverso gli usi, i racconti e i ricordi delle partecipanti. Le specie vegetali diventano così strumenti per recuperare memorie familiari, gesti quotidiani, tradizioni culinarie e saperi tramandati nel tempo. Attraverso momenti di ascolto, raccolta, conversazione, tintura naturale, cucitura ed esercizi grafici, il laboratorio ha trasformato queste testimonianze in un’opera collettiva. Nel percorso trovano spazio anche alcune poesie di Tiziana La Melia, tratte dal volume I Come from a Long Line of People Who Don’t Use Words, curato da Sonia D’Alto. Le parole individuate dalle partecipanti durante la lettura sono state trasformate in linee, disegni e motivi grafici, poi utilizzati come base per il lavoro tessile. A completare la grande tovaglia sono inoltre fazzoletti e tovaglioli in cotone sui quali sono stampate ricette tradizionali di dolci, raccolte da Sonia D’Alto attraverso le interviste alle donne della comunità e intrecciate con estratti poetici e frammenti dei disegni realizzati durante il laboratorio.

Con “Faccio questa linea che vi prende tutte”, l’archivio viene interpretato non come un luogo statico di conservazione, ma come una pratica viva capace di mettere in relazione persone, memoria, territorio e creatività, restituendo alla comunità un patrimonio condiviso costruito attraverso storie, immagini, parole e gesti quotidiani.

Condividi l'articolo:
Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close