Ieri mattina, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, è stato presentato ufficialmente “Il Benessere è un’opera d’arte”. Si tratta di un ambizioso progetto dei Parchi archeologici di Paestum e Velia che ridisegna il rapporto tra patrimonio culturale e comunità. L’iniziativa, che si inserisce nel Protocollo d’intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, punta a trasformare i due parchi in un laboratorio permanente di welfare culturale, dove l’antico non è più solo da ammirare, ma da vivere come strumento di benessere fisico, emotivo e sociale.
Un ecosistema di benessere tra storia e movimento

Il cuore del progetto è una fitta rete di collaborazioni con istituzioni, associazioni e realtà del territorio, che daranno vita a un calendario di iniziative pensate per coinvolgere pubblici diversi, avvicinando la cultura alla salute e alla qualità della vita. Tra le attività più attese spicca “Il Respiro dei Templi – Pilates e Armonia Classica”, che invita a praticare pilates all’alba tra le colonne del celebre Tempio di Nettuno, un’esperienza unica che unisce consapevolezza corporea e contemplazione estetica. Accanto a questa, “Archeologia in Movimento” propone sessioni di Tai Ji Quan, arte marziale dolce che favorisce equilibrio e concentrazione, in dialogo con gli spazi archeologici.
Ma il benessere non è solo movimento. Il progetto abbraccia anche la memoria, l’inclusione e le emozioni attraverso percorsi come “Le tracce della memoria”, dedicato a chi vive con demenze e ai loro caregiver, e “Paestum Viva”, che animerà il parco con eventi partecipativi. “Arte che Cura” esplora invece il potere terapeutico dell’arte, mentre “Paestum e Velia ti colorano la Vita” porterà laboratori creativi per tutte le età.
Accessibilità per tutti: guide in CAA e Easy to Read
Uno degli elementi più innovativi riguarda l’accessibilità: saranno infatti disponibili nuove guide in CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) e in Easy to Read, pensate per rendere la visita fruibile anche a persone con difficoltà di comprensione o disabilità cognitive. Un passo concreto verso un museo davvero aperto a tutti, che abbatte barriere e costruisce ponti.
La cultura come strumento di prevenzione e relazione
“L’obiettivo è fare dei Parchi di Paestum e Velia un luogo dove il patrimonio non sia soltanto custodito, ma diventi generatore di relazioni e strumento per migliorare la prevenzione e la qualità della vita” – ha spiegato la direttrice D’Angelo durante la presentazione. In un momento storico in cui il benessere psicofisico è al centro dell’agenda sociale, questo progetto dimostra che la cultura può e deve essere anche cura. Un messaggio potente, che trasforma due dei siti archeologici più affascinanti d’Italia in laboratori viventi di umanità e innovazione sociale.
L’appuntamento è ora con il calendario delle attività, che prenderà il via nei prossimi mesi e promette di regalare esperienze indimenticabili, tra passato e presente, corpo e spirito, arte e salute. Perché il benessere, a Paestum, è davvero un’opera d’arte.



