C’è anche un legame con Sala Consilina nel lavoro teatrale che porterà “Il Giocattolaio” in scena al Pigneto Off dal 22 al 24 maggio 2026. L’attrice Cristina Cappelli, originaria della cittadina valdianese, ha raccontato a ReWriters, testata giornalistica diretta da Eugenia Romanelli, il metodo utilizzato per costruire il personaggio di Maude Cristoforo, giovane psichiatra al centro della pièce scritta da Gardner McKay, soffermandosi su un approccio che unisce studio fisico, istinto e osservazione del mondo animale.

Per prepararsi al ruolo, Cappelli si è ispirata al gatto delle sabbie, piccolo felino del deserto dall’apparenza innocua ma dotato di aggressività e rapidità. L’attrice ha spiegato di aver cercato proprio quelle caratteristiche per definire i movimenti e l’energia del personaggio, una donna guidata da un forte senso di giustizia che, nel corso della storia, lascia emergere rabbia e desiderio di vendetta.
Accanto a lei sul palco ci sarà Massimiliano Caiazzo, che interpreta Rocco Sabato. Anche l’attore ha scelto di partire da un animale, il coccodrillo, per dare forma a una figura sospesa tra calma apparente e tensione nascosta. Nel suo lavoro ha inserito anche riferimenti alla danza classica, con l’obiettivo di creare una fisicità elegante e controllata.
Dalle riflessioni dei due attori emerge un’idea di recitazione costruita prima di tutto attraverso il corpo. Non solo analisi psicologica, dunque, ma ricerca di posture, movimenti e impulsi capaci di rendere credibile la presenza scenica. Un metodo affinato anche grazie all’incontro con Michèle Lonsdale Smith, regista dell’opera teatrale e fondatrice della Gracemoon Arts Company, che entrambi descrivono come una figura centrale nel loro percorso artistico.

Cristina Cappelli sottolinea come il teatro continui a mantenere una forza particolare proprio per il rapporto diretto che si crea con il pubblico. Un’esperienza che, secondo l’attrice originaria di Sala Consilina, resta diversa da qualsiasi forma di fruizione digitale perché nasce da uno scambio immediato e irripetibile tra attori e spettatori.


