Di Antonio Sica

Un’intera comunità in cammino per riscoprire la propria identità, la propria memoria collettiva e il valore dei nomi che da oggi accompagneranno la vita quotidiana del paese. È stato un pomeriggio particolarmente partecipato e carico di emozioni quello vissuto sabato scorso a Casalbuono, dove l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Attilio Romano ha inaugurato ufficialmente le nuove denominazioni di alcune strade del centro abitato attraverso una originale e coinvolgente “passeggiata itinerante” che ha visto la presenza di tanti cittadini. L’iniziativa, organizzata dal Comune di Casalbuono, ha trasformato un momento amministrativo in un vero evento comunitario, durante il quale residenti, famiglie e amministratori hanno attraversato insieme le vie interessate dalla nuova toponomastica, scoprendo man mano i nuovi nomi scelti per le strade precedentemente identificate soltanto come “Traverse” di Via Roma e Via Nazionale.
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Un percorso simbolico ma anche fortemente concreto, nato con il duplice obiettivo di superare l’anonimato delle vecchie denominazioni e, allo stesso tempo, dare al borgo riferimenti capaci di rappresentarne meglio l’identità e i valori. “Erano tutte strade che si chiamavano “Via Prima Traversa”, “Via Seconda Traversa”, “Via Terza Traversa” di Via Roma e di Via Nazionale -ha spiegato il sindaco Attilio Romano– e quindi ora hanno un altro nome. Dall’altro lato avevamo anche l’obiettivo di circondarci di nomi, dentro la nostra nuova toponomastica, che potessero dare ancora di più una identità forte e caratterizzante al nostro paese”. Durante la passeggiata sono stati così inaugurati nomi dedicati a figure simbolo della storia, della legalità, della politica e dell’impegno civile. “Sono sicuro -ha aggiunto Romano- che anche per le future generazioni possano rappresentare dei punti di riferimento. È importante attraversare una strada e incontrare Via Falcone e Borsellino, Aldo Moro, Berlinguer, Nelson Mandela, Ilaria Alpi”.
Particolarmente intenso e toccante è stato il momento dedicato a Renato D’Angiò, sindacalista originario di Casalbuono, figura molto stimata anche a livello nazionale per il suo impegno nel mondo della scuola e del sindacato. La presenza dei familiari ha reso ancora più emozionante l’intitolazione della strada dedicata alla sua memoria, in un clima di grande partecipazione collettiva. “Abbiamo scelto anche il nome di Renato D’Angiò, che è un nome della nostra comunità -ha sottolineato il primo cittadino- per la carriera e per quello che ha vissuto come uomo di scuola e come sindacalista. Renato aveva un ruolo nazionale, era molto apprezzato da tutti. Abbiamo invitato la famiglia che è rimasta molto contenta, soddisfatta ed emozionata per averlo ricordato”. L’evento si è concluso con un momento conviviale, e con la sensazione condivisa da molti cittadini di aver partecipato non soltanto ad una inaugurazione, ma ad una vera pagina di memoria collettiva.














