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Sanità, Punto Nascita Sapri: la Commissione Sanità vota all’unanimità per la revoca della chiusura. FP CGIL Salerno: “Atto dovuto per il territorio”

Sapri Ospedale

La FP CGIL Salerno accoglie con favore l’esito della seduta della V Commissione Sanità della Regione Campania, presieduta da Loredana Raia, che nel pomeriggio di ieri ha approvato all’unanimità una risoluzione per chiedere la revoca della delibera di chiusura dei punti nascita di Sapri, Piedimonte Matese e Sessa Aurunca.

Il documento, promosso dai consiglieri regionali Gennaro Oliviero e Franco Picarone, impegna il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e la Giunta regionale a rivedere il provvedimento che aveva disposto la chiusura dei tre presidi.

La decisione è arrivata a margine dell’audizione dei sindaci dei territori interessati e viene letta dal sindacato come un passaggio politico significativo. “L’unanimità raggiunta in Commissione Sanità segna un punto di svolta fondamentale”, dichiarano in una nota il segretario generale della FP CGIL Salerno, Antonio Capezzuto, e il coordinatore Area Sud Asl Salerno, Domenico Vrenna. Secondo i rappresentanti sindacali, l’uscita della Campania dal Piano di Rientro consentirebbe oggi maggiori margini di flessibilità per garantire la permanenza dei servizi sanitari nelle aree considerate più fragili e disagiate, come il basso Cilento.

Tra gli aspetti evidenziati nella risoluzione c’è anche quello legato al contenzioso amministrativo. La revoca della delibera regionale potrebbe infatti chiudere la materia del contendere davanti al Tar, evitando l’udienza fissata per il prossimo 27 maggio.

La FP CGIL rivendica il sostegno garantito alle comunità locali e ai comitati che, negli ultimi mesi, hanno promosso iniziative e mobilitazioni contro la chiusura dei reparti. “La politica ha finalmente dato un segnale di coesione”, sottolineano Capezzuto e Vrenna, ribadendo come la possibilità di far nascere i propri figli a Sapri rappresenti, per il territorio del Golfo di Policastro, anche una misura concreta contro lo spopolamento.

Dal sindacato arriva infine un appello alla Giunta regionale affinché recepisca rapidamente l’indirizzo espresso dalla Commissione Sanità, con un provvedimento che restituisca certezza ai servizi sanitari e al diritto alla salute delle comunità interessate.

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