
Si è chiusa con numeri importanti e un entusiasmo diffuso l’edizione 2026 di Bianco Tanagro, il festival dedicato al carciofo bianco della Valle del Tanagro, che per 7 giorni, suddivisi in due intensi weekend, ha trasformato il borgo di Auletta in un grande palcoscenico di gusto, cultura e tradizione. Un’edizione che, al di là dei numeri – pur significativi – racconta soprattutto la forza di un progetto capace di valorizzare un territorio attraverso la sua identità più autentica. Migliaia i visitatori arrivati ad Auletta, attratti da un programma ricchissimo: 25 piatti a base di carciofo bianco, decine di artisti di strada, spettacoli, convegni, presentazioni, concorsi, sfilate, giochi e momenti di aggregazione.

Non basta, però, l’elenco degli appuntamenti a spiegare il senso di Bianco Tanagro. L’evento si conferma infatti come un modello di sviluppo che mette al centro agricoltura, comunità e tradizioni, restituendo alle aree interne una prospettiva concreta. A sottolinearlo è il presidente della Pro Loco Auletta, Giuseppe Lupo, che al termine della manifestazione traccia un primo bilancio: “Al termine di un’altra edizione di successo abbiamo battuto tutti i record di questi 14 anni –sottolinea Giuseppe Lupo– e sento forte la gratitudine verso tutti i volontari della Pro Loco di Auletta, i produttori della Rete del carciofo bianco della Valle del Tanagro e tutte le persone che hanno sostenuto un progetto culturale ed economico che sta facendo crescere non soltanto il nostro paese, ma anche tutto il territorio limitrofo”.

Un ringraziamento che si allarga a una comunità intera, protagonista di un evento che ogni anno riesce a rinnovarsi, mantenendo saldo il legame con le radici.
“È un’occasione sempre emozionante per ribadire che le aree interne possono costruire il proprio futuro partendo dalle proprie eccellenze –prosegue Giuseppe Lupo– e anche grazie a Bianco Tanagro la terra sta tornando ad essere speranza e futuro”.

Lo sguardo, però, è già proiettato avanti. L’esperienza appena conclusa rappresenta infatti un punto di partenza per nuove sfide, con l’obiettivo di consolidare e migliorare ulteriormente quanto costruito.
“Da oggi cominciamo a pensare non soltanto alla prossima edizione –conclude Giuseppe Lupo– ma anche a come mettere a frutto ciò che abbiamo imparato. Investiremo ancora di più per migliorare l’agricoltura locale e il nostro carciofo bianco, allungarne la stagionalità e contribuire a una qualità di vita superiore per i nostri contadini. C’è bisogno di unione, e Bianco Tanagro ci insegna proprio il valore delle relazioni”. L’appuntamento è già fissato: la prossima edizione si terrà dal 23 al 25 aprile e dal 30 aprile al 2 maggio 2027.





