C’è voluto un decennio, ma il Coordinamento Regionale Campania-Molise dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha ritrovato la strada di Teggiano. La sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Sala Consilina-Lagonegro ha ospitato l’incontro, restituendo al borgo medievale del Vallo di Diano un appuntamento che mancava dal 2015 e che, nel panorama della categoria, ha un peso che va oltre il calendario.

Tutte le Unioni Giovani Commercialisti campane si sono ritrovate attorno allo stesso tavolo per fare il punto: attività in corso, iniziative già avviate, prospettive di una professione che cambia con il mutare continuo del quadro normativo ed economico. Non un convegno celebrativo, ma una sessione di lavoro concreta, presieduta da Maria Teresa Caracciolo, presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, che ha tenuto le redini di una discussione orientata a rafforzare i legami tra le diverse realtà territoriali della regione.

Accanto a lei, ad accogliere i partecipanti nella sede istituzionale, il presidente dell’Ordine di Sala Consilina-Lagonegro Nunzio Ritorto. La sua presenza non era solo di cortesia: segnalava qualcosa di più sostanziale, ovvero la necessità di tenere aperto il canale tra le strutture ordinistiche consolidate e il movimento giovanile che dentro quegli stessi ordini è destinato a crescere e, prima o poi, a prendere il timone.

Il ritorno a Teggiano porta con sé una valenza simbolica che i protagonisti della giornata non hanno mancato di riconoscere. Scegliere il Vallo di Diano significa riconoscere che la professione non si concentra solo nei grandi centri, e che le eccellenze distribuite sul territorio regionale meritano visibilità e attenzione. In questo senso, la location non è un dettaglio.

I lavori si sono chiusi con l’adozione di alcune deliberazioni e con un impegno condiviso a proseguire lungo un percorso che i giovani commercialisti campani sembrano intenzionati a percorrere con metodo. “Ritrovarci dopo dieci anni a Teggiano, uniti e determinati, è il segnale più forte che possiamo dare”, ha detto la presidente Caracciolo, rivendicando per la categoria un ruolo di primo piano nel futuro della professione.

Un futuro che, stando a quanto emerso dall’incontro, si vuole costruire con una rete territoriale più solida e una voce più coesa, all’interno di un settore, quello dei commercialisti, che rimane un riferimento essenziale per imprese, cittadini e pubblica amministrazione.


