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Sant’Arsenio, sabato 18 inaugurazione dell’Antenna City School Nomade ed inclusiva sull’Appennino

Il 18 aprile a Sant’Arsenio verrà inaugurata l’Antenna City School Nomade ed inclusiva sull’Appennino. L’evento si svolgerà nell’Aula Consiliare del Comune (inizio ore 11,00) e vedrà la partecipazione dell’Economista Prof. Pasquale Persico, dell’architetto Rossana Anele di Morano Calabro e sarà occasione per ascoltare la voce delle imprese, del settore bancario,  delle scuole di formazione e delle Fondazioni sul grande tema delle aree interne che ha bisogno di una riflessione più profonda che rimetta al centro il territorio come aree vaste a geomorfologia complessa,  anche  in termini di potenziale da riscoprire, lasciando da parte i luoghi comuni e le nostalgie delle identità storiche in crisi strutturali.

Vi è un laboratorio di esperienze che cammina lungo l’Appennino dal Parco Nazionale del Cilento verso Il Parco del Pollino e l’alleanza culturale tra S. Arsenio e Morano Calabro, nata qualche anno fa per iniziativa del prof. Roberto Vanacore, ha la possibilità di raccontare l’esperienza e prospettiva della City School: Il Milieu Creativo lungo il Tanagro.

Il 18 Aprile si vuole affermare che il dialogo crea valore e l’esigenza di una School Esperenziale e Nomade, che agganciata alle idee della Fondazione Dioguardi già operativa dal 1991, avrà un ruolo a sussidiarietà crescente. L’obiettivo di allargare il campo delle reti di Fondazioni è stato avviato. Oltre a quelle Universitarie anche le fondazioni Bancarie possono dare un contributo rilevante proprio per gli obiettivi statutari di riferimento. Occorrono azioni dentro una visione di Macroscopio!  E’ il suggerimento della fondazione Dioguardi, e non a caso si prevedono diversi sviluppi di reti di reti. In empatia con l’Università di Salerno, di Bari, e della Calabria e della Basilicata (senza trascurare le esperienze delle Altre).

La school nomade diventa laboratorio di management territoriale in alcuni casi esperenziali in evoluzione, a partire dalla moltiplicazione dei milieu creativi fatti da reti di reti di imprese; la cultura del fare diventa cultura dei neuroni specchio necessari a produrre empatia e laboratori di cooperazione sul fare e sul sapere, per diminuire la distanza dalle interdipendenze strategiche. Non bisogna trascurare le scuole ed il tema delle reti tra le scuole di diverso ordine e grado per una lettura evolutiva dei temi territoriali, oggi legati invece al tema della sopravvivenza delle classi esistenti, spesso legittime.

L’Asse Morano Calabro –  S. Arsenio dovrà nel tempo allargarsi all’intera area dei Tre Parchi Nazionali ed incoraggiare le altre presenze di unioni e comunità montane sparse su tutto l’Appennino ed oltre, fino alla Sicilia, non più Isola.

Ribadire il ruolo cruciale di questi territori anche per dare voce diverse al tema delle aree urbane a fragilità crescente è la proposta strategica.

Le aree di pianura o a ridosso delle colline e delle montagne verranno illuminate da una diversa prospettiva. La città e l’altra città nella visione larga della quinta urbanità dell’Europa che verrà, è il tema di confronto; la dimensione delle città è completamente fuori scala tra Europa ed altri continenti ed ha bisogno di un confronto culturale dove ordine e disordine devono essere non separabili dal tema delle guerre che nascondono altre problematiche. Questo il programma:

Ore 11,00 – Saluti del Sindaco di S. Arsenio Donato Pica;
Ore 11,15 – Prof. Pasquale Persico economista;
Presentazione finalità: Oggi le città e l’area vasta di riferimento (altra città) affrontano una
Ore 11.35  – Architetta Rossana Anele Morano Calabro;
L’esperienza di Morano Calabro e la collaborazione con UNICALABRIA: i laboratori creativi del Borgo Antico e le connessioni con l’area vasta.
Ore 12.00 –  Osservazioni e contributi degli ordini professionali delle Province di Salerno e Cosenza. Architetti, Ingegneri, geometri e Finanza d’Impresa.
La voce delle imprese, del settore bancario,  delle scuole di formazione e delle Fondazioni.

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