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A Tortorella tre giorni di Medioevo tra rievocazioni, mestieri e convegni

Tortorella apre le sue porte al Medioevo. Per tre giorni, dal 17 al 19 aprile 2026, il borgo del Cilento ospita Intramoenia, festival medievale che trasforma vicoli e piazze in un palcoscenico diffuso, distribuendo eventi e iniziative lungo l’intero centro storico.

Si comincia venerdì 17 aprile con l’apertura ufficiale in Piazza Scipione Rovito. Alle 17:00 i visitatori vengono accolti con la consegna del Segno di Intramoenia, un nastro da polso realizzato dal laboratorio creativo Frida di Valentina Vallone, simbolo dell’ammissione simbolica alla festa entro le mura. A seguire, alle 17:30, parte la parata di apertura: un grande corteo attraversa le vie del borgo fino a Palazzo Marchesale, accompagnato dall’esibizione degli sbandieratori Torri Metelliane di Cava de’ Tirreni. La cerimonia inaugurale, prevista alle 18:30 a Palazzo Marchesale, include la proclamazione dell’Editto di fondazione di Intramoenia 2026 d.C. e la consegna simbolica della Spada di Tortorella al Sindaco da parte del fabbro ferraio Giovanni Mariella. La serata si chiude con una passeggiata notturna teatralizzata che parte alle 21:00 dallo stesso Palazzo Marchesale: tappe narrate e azioni sceniche conducono i partecipanti alla scoperta delle storie più oscure e dimenticate del borgo.

Sabato 18 aprile la giornata si divide in due sezioni distinte. La mattina, dalle 10:30 alle 17:00, Palazzo Marchesale ospita la sezione convegno dedicata agli studi e ai racconti del Medioevo nel Sud Italia. Storici, docenti e ricercatori si alternano su temi che vanno dalla medicina nel Regno di Sicilia e la Scuola Medica Salernitana alla figura di Corradino di Svevia, fino a un intervento sui pellegrini armeni e uno sulle radici medievali della solitudine contemporanea. Il pomeriggio sposta il focus sul borgo vissuto: dalle 16:00 i banditori percorrono vicoli e piazze per annunciare l’inizio degli eventi, seguiti dai bambini del paese in corteo. Alle 17:00 apre il mercato medievale in Piazza San Vito, con botteghe che propongono degustazioni di tisane, dimostrazioni di scrittura con penna d’oca, lavorazione del ferro battuto, tessitura e tecniche di intreccio, oltre a una selezione di birre artigianali. Alle 18:30 la piazza si anima con una performance di danza ispirata ai temperamenti medievali e con la rievocazione storica della ritorsione di Carlo d’Angiò a Tortorella. La serata si conclude alle 20:30 con l’apertura dei banchetti di degustazione e uno spettacolo musicale con Angelo Loia 4ET.

Domenica 19 aprile, giornata conclusiva, il convegno riprende a Palazzo Marchesale dalle 10:30 con interventi su figure femminili filosofe nel Medioevo e sul ruolo dei borghi del Cilento come scenari della memoria culturale. Alle 11:30 si apre una tavola rotonda tra docenti e divulgatori sul tema della contemporaneità del Medioevo, con una proposta formale di costituzione del Comitato Scientifico del festival e un’anticipazione di Intramoenia 2027. L’evento si chiude alle 13:00, ma nel pomeriggio, alle 15:00, è previsto un fuori programma: una passeggiata lungo il percorso di San Nilo, nel tratto tra Tortorella e l’Oasi Capelli di Venere.

Il festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, dell’Unione Europea nell’ambito del programma NextGenerationEU, e dell’Istituto di Istruzione Superiore Leonardo Da Vinci di Sapri. Per chi vuole vivere l’esperienza senza fretta, il borgo offre anche la possibilità di pernottamento.

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