Di Antonio Sica
Come da tradizione, anche quest’anno in occasione della Santa Pasqua arriva puntuale il messaggio augurale di Monsignor Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, che attraverso un videomessaggio rivolge parole di riflessione e responsabilità all’intera comunità. Il messaggio si caratterizza soprattutto per un forte richiamo all’impegno per la pace, in un tempo segnato da tensioni e conflitti. Nel suo intervento, Monsignor De Luca invita a vivere la Pasqua non come un momento distante dalla realtà, ma come una chiave per leggere il presente. “Siamo invitati a riscoprire le nostre vocazioni, ad essere cirenei della croce di Gesù”, sottolinea il Vescovo, richiamando ciascuno a una responsabilità concreta verso gli altri. Un invito che si traduce nella capacità di farsi carico delle sofferenze e delle fragilità che attraversano la società.
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I “crocifissi” di oggi: ingiustizie e guerre
Il messaggio entra nel cuore delle criticità del mondo contemporaneo, indicando con chiarezza i drammi che segnano il nostro tempo: “I crocifissi della nostra storia -sottolinea Mons. De Luca- sono gli ingiusti perseguitati, i diritti calpestati, le vittime della violenza, le guerre che flagellano l’intera umanità”. Parole che richiamano una realtà fatta di ingiustizie diffuse e di conflitti ancora aperti, davanti ai quali non è possibile restare indifferenti.
La Pace come scelta quotidiana, da vivere con impegno concreto
Al centro del messaggio emerge con forza il tema della pace, intesa come un percorso che parte da ciascuno. “La Pasqua è un monito a elaborare nel nostro cuore un impegno per la pace” evidenzia il Vescovo, spiegando come questa debba nascere dal cuore e allargarsi agli ambiti della vita quotidiana: famiglia, scuola, lavoro. Un impegno che significa anche denunciare le ingiustizie e contribuire a costruire relazioni di riconciliazione. Il messaggio pasquale di Monsignor De Luca si configura così come un invito chiaro e diretto: non limitarsi a celebrare la Pasqua, ma viverla come occasione per assumere un impegno concreto per la pace. Un richiamo che coinvolge non solo i credenti, ma l’intera comunità, chiamata a costruire un futuro più giusto e umano, partendo dai gesti quotidiani.


