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Un ulivo per la pace all’ospedale di Polla

Un gesto semplice di solidarietà ha caratterizzato la mattinata di ieri presso l’Ospedale Luigi Curto, dove si è svolta un’iniziativa dal forte valore simbolico e umano, inserita nel clima della Settimana Santa, tempo tradizionalmente legato alla riflessione e alla speranza.

A promuovere l’iniziativa è stata GOPI Protezione Civile ODV, con il patrocinio del Comune di Caggiano e del SAI. L’associazione ha donato dieci alberi di ulivo destinati al giardino dell’ospedale, insieme a un bonsai di ulivo per ciascun reparto. Un gesto concreto che punta a lasciare un segno duraturo negli spazi di cura, trasformandoli in luoghi ancora più accoglienti.

A rendere l’iniziativa particolarmente significativa è l’origine di questi doni. Gli ulivi provengono infatti dagli ospiti del Centro di accoglienza “Padre Serafino Carucci”, persone che hanno attraversato esperienze di guerra, privazioni e sofferenza, e che oggi scelgono di offrire un simbolo di pace alla comunità che li ospita. Un passaggio che ribalta la prospettiva, trasformando chi ha ricevuto aiuto in protagonista di un gesto di restituzione.

L’ulivo, da sempre simbolo universale di pace e rinascita, diventa così un elemento capace di unire storie diverse, creando un filo comune tra chi cura, chi è curato e chi, arrivando da lontano, contribuisce a costruire nuovi legami.

L’iniziativa è stata accolta con sensibilità dalla direzione sanitaria del presidio, guidata da Luigi Mandia, e ha visto il coinvolgimento attivo di volontari e operatori. Un contributo importante è arrivato anche dalla rete ANPAS e dal presidente Giovanni Rocco Grippo, a conferma di un impegno costante verso progetti dal valore sociale.

La giornata si è conclusa in un clima sobrio ma partecipato, lasciando un segno concreto nel territorio. Ancora una volta, Caggiano si racconta come una comunità capace di trasformare esperienze difficili in occasioni di condivisione, guardando al futuro attraverso gesti di solidarietà quotidiana.

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