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Padula, il Liceo “Pisacane” brilla ancora ai Colloqui Fiorentini

Firenze si conferma, per il terzo anno consecutivo, terra di conquista e di ispirazione per il Liceo Scientifico “Carlo Pisacane” di Padula. Nella cornice dell’edizione 2026 de I Colloqui Fiorentini – Nihil Alienum, l’istituto ha ribadito la propria eccellenza aggiudicandosi il secondo posto assoluto nella sezione Arte. Un risultato che non è solo un riconoscimento accademico, ma il frutto di un percorso di riflessione profonda che ha visto i giovani studenti misurarsi con la complessa eredità poetica di Umberto Saba.

L’opera premiata, intitolata significativamente “La Conquista”, è stata realizzata dagli alunni della classe 3Q dell’indirizzo Quadriennale: Federica Annunziata, Angelo Cuozzo, Mariarita D’Anza, Lucia Luisi e Alessia Ramunno. Sotto la guida della professoressa Maria Francesca Pigro, docente di Lingua e Letteratura Italiana, i ragazzi hanno tradotto in materia plastica il celebre verso sabiano: “Scavar devo profondo, come chi cerca un tesoro”.

Dal punto di vista tecnico, il lavoro si presenta come un mezzo busto maschile modellato con la tecnica del papier collé. Utilizzando carta di giornale riciclata su una struttura ispirata ai manichini da esposizione, gli studenti hanno dato forma a una figura umana che sembra emergere dal caos dell’informazione quotidiana per farsi sostanza letteraria. Il corpo è infatti interamente rivestito dai versi di Saba, una scelta estetica che trasforma l’autore in “materia viva” della sua stessa parola, suggerendo un’identità totale tra il pensiero e la voce narrante.

L’elemento centrale della scultura è un uomo colto nell’istante in cui solleva un velo, sorretto da una sottile rete in fibra di vetro. Si tratta di un gesto simbolico di forte impatto: la rappresentazione plastica dell’aletheia, la verità intesa dai filosofi presocratici come ciò che non è più nascosto. La luce che filtra da sotto il tessuto non racconta una rivelazione improvvisa, ma una conquista faticosa, una lenta indagine interiore che rispecchia fedelmente l’approccio analitico e onesto di Saba alla vita.

La dirigente scolastica, Paola Migaldi, ha espresso grande soddisfazione per questo nuovo traguardo, sottolineando la validità di un modello educativo capace di far dialogare letteratura e linguaggi artistici. Il secondo posto di quest’anno, accompagnato da un premio in denaro di 200 euro, arricchisce un palmarès già prestigioso per il liceo di Padula. Lo scorso anno a trionfare era stata l’alunna Michela Radesca con l’opera “L’illusione del mondo” classificatasi al primo posto (autore protagonista Pier Paolo Pasolini); due anni fa, invece, gli alunni Giuseppe Camporeale, Maurizio Monaco e Antonio Balbo hanno conquistato il primo posto con l’opera “Homo ut Puer” (autore protagonista Giovanni Pascoli).

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