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Enel accelera sulla crescita: investimenti per 53 miliardi nel nuovo piano al 2028

Roma, gennaio 2016: Sede generale. Il nuovo logo ENEL.

Il Gruppo Enel ha delineato la propria strategia per il prossimo triennio, segnando un netto cambio di passo rispetto alla pianificazione precedente. Il nuovo Piano Strategico 2026-2028, presentato dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, mette sul piatto investimenti lordi complessivi per circa 53 miliardi di euro. Si tratta di un incremento di 10 miliardi rispetto al piano passato, reso possibile da una ritrovata solidità finanziaria e dal raggiungimento degli obiettivi prefissati nel periodo 2023-2025.

Roma, gennaio 2016: Sede generale. Il nuovo logo ENEL.

La direttrice principale di questo nuovo corso è la focalizzazione su geografie stabili e mercati definiti “Tier 1”, come l’Europa e il Nord America, dove la domanda di energia elettrica è prevista in forte aumento. Questa spinta è alimentata da fattori strutturali quali l’espansione dei data center, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e la progressiva elettrificazione dei trasporti. Per sostenere tale crescita, il Gruppo ha deciso di incrementare la propria leva finanziaria portandola a circa 3,0x, un livello che la dirigenza considera comunque prudenziale e inferiore alla media del settore.

L’allocazione dei capitali vede un sostanziale equilibrio tra il potenziamento delle infrastrutture di rete e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Alle reti saranno destinati oltre 26 miliardi di euro, con l’Italia che assorbirà circa il 55% di queste risorse per modernizzare e digitalizzare l’infrastruttura nazionale. Parallelamente, il business integrato riceverà altri 26 miliardi, di cui ben 20 miliardi saranno concentrati sulle rinnovabili. L’obiettivo dichiarato è quello di aggiungere 15 GW di nuova capacità, portando il totale installato a oltre 80 GW entro il 2028, con una netta prevalenza di impianti eolici e sistemi di accumulo a batteria.

Sul fronte industriale, Enel punta a migliorare l’efficienza operativa attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale e il completamento della migrazione dei propri sistemi su cloud. Una novità rilevante riguarda l’ingresso nel settore dei data center, dove la società intende valorizzare i propri asset offrendo siti industriali già identificati e connessioni alla rete. Anche la base clienti nel mercato libero è destinata ad aumentare, con la previsione di raggiungere i 26 milioni di utenti entro la fine del piano, integrando l’offerta energetica con servizi a valore aggiunto come le telecomunicazioni.

Le ricadute finanziarie per gli azionisti riflettono l’ambizione della crescita operativa. Il Gruppo prevede che l’utile netto ordinario per azione salirà fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro nel 2028, partendo dai 0,69 euro attesi per il 2025. Di riflesso, il dividendo per azione seguirà questa traiettoria con una crescita media annua composta del 6% circa. A supporto della remunerazione dei soci, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre approvato una nuova tranche di acquisto di azioni proprie per un valore massimo di un miliardo di euro.

Guardando oltre il 2028, la visione di lungo periodo conferma gli impegni sulla sostenibilità ambientale. Enel ribadisce l’obiettivo di raggiungere le zero emissioni nette entro il 2040, proseguendo nel percorso di riduzione dei gas a effetto serra già certificato dagli organismi internazionali e mantenendo l’attenzione sulla gestione sociale della transizione energetica.

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