Di Geppino D’Amico
Sarà presentato domani, giovedì 15 ottobre a Polla (ore 17:00) , nella Chiesa di Cristo Re, il libro di mons. Antonio De Luca (Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro) e di P. Enzo Rispi “San Gerardo Maiella, Il coraggio della Santità”. Dopo l’introduzione del parroco don Antonio Calandriello, interverrà P. Vincenzo Lamendola, archivista e membro dell’Istituto Storico Redentorista. Saranno presenti gli autori. A seguire la Celebrazione Eucaristica nella vigilia di San Gerardo presieduta da S.E. mons. Antonio De Luca.

Il libro, pubblicato nella ricorrenza del terzo centenario della nascita del Santo (1726 – 2026), è dedicato ai fedeli della Diocesi di Teggiano-Policastro “perché il Suo messaggio sia una rinnovato invito a percorrere con coraggio la via della santità”. Si presenta come un’opera agile e al tempo stesso spiritualmente densa, pensata come tributo di devozione e, insieme, come invito a riscoprire l’attualità del santo redentorista. “Gerardo Maiella, nonostante i suoi trecento anni di vita, umana ed eterna, – scrive nella prefazione p. Vincenzo Lamendola- ha molto ancora da dire di buono e di bello all’uomo di oggi. E, nella sua umiltà abituale, sceglie di farlo in modo nuovo attraverso la mente, il cuore e la penna di due dei suoi confratelli Redentoristi, che dimostrano così di volergli bene e hanno fatto in modo che molti altri gliene vogliano, attraverso queste pagine dense e coinvolgenti che bisogna aprire, sfogliare e gustare, imbarcandosi in una sorta di viaggio senza tempo, alla scoperta di un Santo più interessante e più moderno di quanto si possa pensare o immaginare, prima di aver letto queste pagine. Il resto, che lasciamo al non detto, il lettore lo scoprirà da sé, estraendo da questo elegante volume, cose sempre antiche e sempre nuove, capaci di stupirlo e di nutrire il suo spirito. È questo il nostro augurio!”.

Il testo non è una biografia in senso stretto, pur attingendo ampiamente alle fonti biografiche, in particolare agli scritti di P. Gaspare Caione ma nemmeno un trattato di spiritualità, sebbene la spiritualità gerardina ne costituisca l’anima profonda. È piuttosto un ritratto spirituale, elaborato con misura, nel quale la vicenda storica diventa via di accesso a un’esperienza cristiana intensa e gioiosa. Dalla lettura delle 95 pagine del libro emerge un Gerardo povero, giovane, fragile nel corpo, ma interiormente attraversato da un desiderio assoluto: piacere a Dio, compierne la volontà, vivere nella carità. Nato a Muro Lucano nel 1726, cresciuto in una famiglia semplice e segnato presto dalla fatica del lavoro e dalla morte del padre, Gerardo percorre una strada tutt’altro che facile verso la consacrazione attraverso la vita religiosa. Respinto più volte dai Cappuccini, approda infine alla Congregazione del Santissimo Redentore, dove la sua vocazione trova compimento nell’orizzonte missionario dell’abbondante redenzione. L’occasione tricentenaria apre un anno ricco di spunti, riflessioni e celebrazioni per ricordare e, soprattutto, attualizzare il messaggio che Gerardo ha lasciato nella storia della Congregazione del SS. Redentore e in quella della spiritualità. “Sia questa l’occasione per rimettere al centro della riflessione l’intera vicenda di Gerardo Maiella, alla quale ogni Redentorista e ogni devoto guarda con interesse, nella speranza di avvicinarsi, quanto più possibile, al suo grado di conformazione a Cristo Signore. È l’occasione, inoltre, per ripresentare a tutte le comunità della Diocesi la figura e la spiritualità di San Gerardo. Sono, infatti, numerosissimi i pellegrini che periodicamente si recano al Santuario di Materdomini per vivere un’esperienza di pace e di riconciliazione. Per tutto questo sentiamo doveroso, in questo anno giubilare della sua nascita, offrire un piccolo sussidio nel quale raccogliamo brevi riflessioni, grati per aver ricevuto in dono la stessa vocazione”.


