
Frammenti di antichi manoscritti, riutilizzati nelle legature dei protocolli notarili, possono restituire pagine della storia culturale del Vallo di Diano altrimenti perdute. È il tema della nuova iniziativa promossa dal Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano “Pietro Laveglia”, che sabato 10 ottobre 2026, alle ore 10, presenterà al pubblico i risultati del progetto “I frammenti di riuso dell’ex Archivio notarile di Sala Consilina: perdita e recupero di testi medievali del Vallo di Diano”. Il convegno si svolgerà a Sala Consilina, presso l’Auditorium comunale Santa Maria degli Angeli del Polo Culturale Cappuccini, e porterà all’attenzione di studiosi e cittadini un lavoro di ricerca dedicato al recupero di testimonianze custodite tra le carte dell’antico fondo notarile. Nato da una proposta di Enrico Spinelli, socio onorario del Centro Studi, il progetto ha previsto una ricognizione nell’ex Archivio notarile di Sala Consilina, oggi conservato presso l’Archivio di Stato di Salerno, con l’obiettivo di censire e descrivere le pergamene di riuso presenti nelle antiche legature dei protocolli notarili. L’indagine assume particolare rilievo per l’esiguità delle fonti medievali nel Vallo di Diano, territorio che ha subito gravi distruzioni e dispersioni del patrimonio librario e archivistico: un esempio è rappresentato dalla Certosa di Padula. L’esplorazione del fondo notarile, attraverso il censimento dei frammenti di pergamena sopravvissuti, potrebbe consentire di ricomporre, seppure in forma frammentaria, il panorama grafico e culturale del territorio, indicativamente tra il XIII e il XVIII secolo. La ricerca punta alla formazione di un corpus di frammenti organizzato in base ai contenuti: testi letterari, scientifici o giuridici; testi liturgici, come Bibbie, antifonari e graduali; documenti di natura archivistica, tra cui atti privati e pubblici. Il lavoro tiene conto anche delle particolari forme di scrittura attestate nel territorio, sia librarie sia documentarie, dalla beneventana alla gotica, fino alla littera antiqua. Il censimento costituirà la base per una specifica banca dati, o catalogo di manoscritti, di proprietà comune e indivisa dei partecipanti al progetto, nella prospettiva di realizzare uno strumento di libera ricerca e pubblica consultazione a disposizione degli studiosi.
A effettuare la ricerca è stata Antonietta Viceconti, specialista nella descrizione di manoscritti medievali e moderni e dottoranda dell’Università degli Studi di Salerno. Diplomata nel 2021 presso la Scuola Vaticana di Paleografia, Diplomatica e Archivistica, ha conseguito nel 2025 la specializzazione presso la Scuola biennale in Beni archivistici e librari dell’Università “La Sapienza” di Roma, seguendo il percorso da conservatore dei manoscritti. Alla riuscita dell’iniziativa hanno contribuito l’Archivio di Stato di Salerno, rappresentato dal direttore pro tempore Salvatore Amato; il Comune di Sala Consilina, attraverso la Biblioteca comunale, rappresentato dal sindaco Domenico Cartolano; e Giuliana Capriolo, professoressa associata di Paleografia e Diplomatica presso il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno, in qualità di responsabile scientifica.
Il programma del convegno si aprirà alle ore 10 con i saluti del sindaco Domenico Cartolano e di Giuseppe D’Amico, presidente del Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano “Pietro Laveglia”.
Alle 10:30, Salvatore Amato, direttore dell’Archivio di Stato di Salerno, interverrà sulle “Vicende archivistiche del fondo notarile di Sala Consilina”. Alle 11, Antonietta Viceconti presenterà la relazione “Un primo censimento dei frammenti di riuso nel fondo notarile di Sala Consilina: risultati, questioni e prospettive di ricerca”.
Alle 11:30 sarà la volta di Michele Esposito, responsabile della Biblioteca comunale di Sala Consilina, con un intervento sul “Progetto di una base dati e di digitalizzazione dei frammenti”.
Alle 12, Enrico Spinelli, del Centro Studi e Ricerche del Vallo di Diano, approfondirà il tema “Il canto sulla graticola: il martirio di San Lorenzo e il protocollo di notar Antonio Abbatemarco di Montesano (1718-’20). Note, notari e mistici ardenti”.
Alle 12:30, Giuliana Capriolo, docente di Paleografia e Diplomatica dell’Università degli Studi di Salerno, interverrà su “Il recupero di frammenti librari e documentari del Salernitano: un progetto per paleografi e diplomatisti, per bibliotecari e archivisti”. A presiedere i lavori sarà Carmine Carlone, direttore scientifico di Laveglia&Carlone Editore.
Per informazioni è possibile contattare la Biblioteca comunale di Sala Consilina ai numeri 0975 525236 e 0975 525227, oppure scrivere agli indirizzi biblioteca@comunesalaconsilina.it ed esposito@comunesalaconsilina.it.


