Search

Monte San Giacomo, l’amministrazione incontra i cittadini e Angela D’Alto rilancia: “Comunali 2027, pronta a rimettermi in gioco”

Di Antonio Sica

Una sala gremita, cinque anni di lavoro da ripercorrere e un messaggio che guarda già al prossimo appuntamento elettorale: Angela D’Alto è pronta a ricandidarsi insieme a tutta la squadra, se la comunità vorrà rinnovare la propria fiducia. È questo il passaggio centrale dell’incontro che si è svolto domenica 4 ottobre a Monte San Giacomo, durante il quale la sindaca e i rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno incontrato i cittadini per condividere risultati, aggiornamenti sulle opere pubbliche e prospettive per il paese. L’appuntamento ha rinnovato una consuetudine annuale di confronto con la cittadinanza, assumendo questa volta un significato particolare: la ricorrenza dei cinque anni dalla vittoria elettorale del 4 ottobre 2021 e l’ultimo incontro annuale di questo percorso prima delle elezioni previste nella primavera del 2027. La grande partecipazione ha accompagnato una serata sentita, conclusa con un momento conviviale.

La sindaca ha voluto chiarire il senso dell’iniziativa: un focus sulle attività svolte e sul lavoro in corso, un’occasione per aggiornare direttamente la comunità, distinguendola dagli adempimenti e dai bilanci che trovano la propria sede istituzionale nel Consiglio comunale. Al centro dell’incontro, dunque, le questioni che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini e gli interventi sui quali l’amministrazione sta lavorando, tra opere completate, cantieri in fase di ultimazione e procedure di appalto.

Sul fronte della viabilità, la D’Alto ha richiamato gli interventi di messa in sicurezza e asfaltatura della strada provinciale e il finanziamento da 2 milioni di euro ottenuto attraverso il bando strade, con l’intervento in fase di appalto presso la Centrale unica di committenza della Comunità Montana. Spazio anche al tema dell’approvvigionamento idrico, con il primo lavoro concluso nell’area indicata come “Zia Francesca”, il progetto di rifacimento dell’acquedotto comunale, anch’esso in fase di appalto, e l’intervento relativo all’impianto di risalita dell’acqua. Un insieme di opere richiamate per fare il punto su uno dei servizi essenziali per la comunità. Tra gli altri ambiti affrontati figurano l’asilo, il rifacimento del cimitero e gli impianti sportivi, dal campetto polivalente al padel, fino al campo sportivo, i cui lavori sono in fase di ultimazione. È stato inoltre già affidato l’intervento per la manutenzione e la risistemazione degli abbeveratoi in montagna.

Il confronto con i cittadini ha riguardato anche la vita culturale e sociale di Monte San Giacomo. La sindaca ha ricordato i finanziamenti ottenuti per gli eventi culturali e il contributo delle realtà che animano il paese, dal Forum dei Giovani alla Pro Loco, fino alla parrocchia. Musica, cultura, iniziative e occasioni di incontro si affiancano al rapporto con i sangiacomesi all’estero e al turismo delle radici, temi che tengono insieme la valorizzazione del territorio e il legame con chi, pur vivendo lontano, continua a sentirsi parte della comunità. Non è mancato un richiamo al sostegno alla scuola, attraverso i servizi di mensa e trasporto, e all’appuntamento di mercoledì 7 ottobre dedicato all’Hub sanitario e alla Bottega di Comunità. Nel percorso illustrato dalla prima cittadina rientra anche l’obiettivo di allargare la partecipazione alla vita del Comune, attraverso tirocini, servizio civile e volontariato, favorendo il coinvolgimento dei cittadini.

Accanto ai risultati e ai progetti, la D’Alto ha affrontato anche le difficoltà del mandato e il clima del confronto politico. Ha richiamato gli attacchi ricevuti e le polemiche sui social, rivendicando la scelta di proseguire il lavoro amministrativo: “Non ci siamo fermati. Il dovere verso il paese era più forte”.

Un passaggio particolarmente significativo dell’intervento ha riguardato le difficoltà di essere una donna in politica. Una riflessione che, partendo dall’esperienza personale di D’Alto, porta l’attenzione su un ostacolo ulteriore con cui chi amministra deve ancora confrontarsi: il pregiudizio di genere, che si aggiunge alle responsabilità amministrative, alle difficoltà quotidiane e al confronto politico. Per una donna alla guida di un Comune, infatti, non sempre il giudizio resta concentrato sulle decisioni assunte, sui risultati raggiunti o sugli errori eventualmente commessi. A volte viene messa in discussione, prima ancora, la sua stessa capacità di scegliere in autonomia. Una determinazione che dovrebbe essere valutata nel merito diventa motivo per sminuirla; una scelta politica viene ricondotta all’influenza di qualcuno che agirebbe alle sue spalle. È la lente del pregiudizio, ancora presente anche nelle nostre comunità del Vallo di Diano, attraverso la quale una donna rischia di essere osservata a prescindere da ciò che fa. “Sono una donna -ha sottolineato la D’Alto- e questo in politica conta. Ci sono stati tentativi di intimidirmi, di sminuirmi. A volte con atteggiamenti, a volte con parole. Mi hanno definita ‘manovrata’ da altri, sempre uomini, sia chiaro. Come se una donna non potesse decidere da sola, come se avesse bisogno di qualcuno che la guidi”. È un peso che si aggiunge al lavoro amministrativo: dover dimostrare continuamente non soltanto la validità delle proprie scelte, ma anche di esserne davvero l’autrice. Un meccanismo che rende più faticosa la partecipazione delle donne alla vita politica e che merita di essere riconosciuto e discusso al di là delle appartenenze e dei giudizi sulle singole amministrazioni. A questa rappresentazione D’Alto ha contrapposto una rivendicazione netta della propria indipendenza e delle responsabilità assunte durante il mandato: “Non è vero. Le decisioni le ho prese io. Le responsabilità me le sono assunte io. E se oggi sono qui è perché non mi sono fatta intimidire”.

Nel corso dell’incontro, la sindaca ha inoltre riferito dell’archiviazione del procedimento nato da una denuncia dell’opposizione, disposta dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero. Un passaggio accompagnato dalla rivendicazione della propria linea di condotta: “Non abbiamo usato la giustizia per fare politica”.

Il messaggio politico conclusivo della sindaca di Monte San Giacomo guarda già alla prossima primavera e alla volontà di proseguire l’esperienza amministrativa con il gruppo che ha condiviso questi anni di lavoro: “Se la comunità lo vorrà, sarò pronta a rimettermi in gioco con tutta la squadra che ha lavorato con me. Perché il lavoro iniziato non si interrompe, si continua”. Alla fine dell’incontro, Angela D’Alto ha manifestato grande soddisfazione per la risposta della cittadinanza: “C’è stata una grandissima partecipazione, siamo davvero contenti”. Un sentimento restituito anche dalle immagini del momento conviviale e dalla torta preparata per l’occasione, sulla quale campeggiava la scritta: “5 anni insieme. Grazie Monte San Giacomo. E che siano altri 5, sempre uniti!”.

Condividi l'articolo:

1 comment

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Magazine quotidiano online
Direttore responsabile: Giuseppe Geppino D’Amico
Close