Dopo il Cammino di San Nilo nel Cilento bizantino e il Cammino del fiume Negro nel Vallo di Diano, l’Associazione Gazania APS guarda a un nuovo progetto: un itinerario di circa cento chilometri tra Orsomarso e Sapri, attraverso Calabria, Basilicata e Cilento e il territorio di tre Parchi Nazionali. L’obiettivo è aprire nella primavera del 2027 il Cammino di San Nilo nel Mercurion, un percorso che nasce dalla storia degli insediamenti dei monaci italogreci e punta, allo stesso tempo, a mettere in relazione comunità e territori.
L’associazione da diversi anni studia e approfondisce la storia bizantina del Cilento e del Vallo di Diano, lavorando alla valorizzazione delle emergenze culturali e ambientali legate agli antichi sentieri percorsi dalle comunità monastiche. L’esperienza maturata con i due cammini già realizzati ha rappresentato la base per questo nuovo passo. Oggi la rete supera i 250 chilometri e viene percorsa ogni anno da più di 2.500 camminatori.
Il nuovo itinerario, però, è ancora tutto da costruire. Prima dell’apertura sarà necessario svolgere la ricerca sul territorio, verificare i sentieri esistenti, rilevare le tracce GPS, definire il percorso e installare la segnaletica. A questo si aggiungerà un lavoro di promozione capace di far conoscere il cammino e i luoghi attraversati.

Per sostenere queste attività Gazania APS ha avviato una raccolta fondi sulla piattaforma Eppela. La raccolta fondi fa parte dell’iniziativa “Paesaggio che vai. Cammini d’Italia per fare comunità”, promossa da un gruppo di fondazioni italiane, nell’ambito dei programmi della commissione beni e attività culturali di Acri.
La partecipazione è aperta a tutti e prevede diverse ricompense legate alle realtà artigianali e produttive del territorio. Tra queste ci sono i video di ringraziamento di Carlo, dedicato al racconto dei cammini, e di Maria, artigiana di Tortorella che lavora manualmente le fibre naturali. Sono previsti anche i prodotti di Mario, viticoltore di Centola. I sostenitori potranno inoltre prendere parte alla prima camminata inaugurale del nuovo percorso: per l’appuntamento, previsto nella primavera del 2027, sono disponibili otto posti.

Il filo conduttore del progetto è ancora una volta la figura di Nilo, nato a Rossano nel 910. Fu la “Valle dei Monasteri” il luogo scelto come primo rifugio spirituale. L’area attraversata dal fiume Mercure-Lao era infatti uno dei territori privilegiati dalle comunità monastiche, che qui trovarono luoghi adatti alla loro esperienza religiosa. È da questa storia che prende forma l’identità del nuovo cammino.
La prospettiva, però, non guarda soltanto al passato. Per l’associazione il percorso può diventare uno strumento per affrontare anche alcune delle difficoltà dei piccoli centri attraversati, favorendo nuove relazioni e contribuendo a contrastare l’isolamento delle aree interne.
“Connettere i territori evitando l’isolamento, accompagnare chi decide di restare, animare e motivare le comunità a riscoprire la propria identità, sensibilizzare le amministrazioni verso una tipologia di turismo responsabile: questo l’impatto a cui tende l’azione dell’Associazione”, dichiara Settimio Rienzo, ideatore del progetto e vicepresidente dell’associazione.

Per arrivare all’apertura sarà fondamentale il coinvolgimento diretto delle comunità. Guide escursionistiche, associazioni locali e i cosiddetti “padroni dell’aria”, persone che conoscono profondamente i luoghi e i loro sentieri, saranno chiamati a contribuire alla costruzione dell’itinerario. L’idea è riproporre un modello già sperimentato con i precedenti cammini, basato sulla condivisione del percorso con chi vive quotidianamente nei territori attraversati.
Il punto di partenza è quindi concreto: trasformare una traccia ancora da verificare in un cammino segnato, accessibile e percorribile. Ma lungo i circa cento chilometri tra Orsomarso e Sapri il progetto prova anche a costruire qualcosa che va oltre il semplice itinerario escursionistico. L’obiettivo è rimettere in relazione paesi, attività e persone di un’area interna caratterizzata da un patrimonio naturale e culturale legato a una storia secolare e alla tradizione della spiritualità bizantina.


