Con un po’ di ritardo, ma con la voglia di esserci e migliorare, torna anche questa estate la rassegna culturale “Incontri in Biblioteca” a Polla, giunta alla sesta edizione.
Quest’anno la formula e le proposte si ampliano, affiancando alla presentazione dei libri anche appuntamenti dedicati al cinema, al teatro e alla socializzazione.
Voluta e inserita istituzionalmente nel panorama culturale pollese dal consigliere comunale delegato alla Cultura, l’avvocato Giovanni Corleto, quest’anno la rassegna ha aperto l’organizzazione ai firmatari del Patto per la Lettura. L’intento è che la rassegna diventi sempre più un contenitore culturale in cui i componenti del Patto possano proporre, scegliere, organizzare e partecipare.
La prima tappa della rassegna è dedicata alla poesia, quella di una figlia di Polla trasferitasi a Pescara che, con i suoi scritti, riscontra consensi e apprezzamenti in ambito nazionale: la poesia di Antonella Caggiano.
L’appuntamento è per l’11 agosto, alle 18.30, presso i giardini della Biblioteca comunale “Prof. Vincenzo Curcio” di Polla, con la presentazione della silloge poetica “Diecimila anni”. Dialogherà con l’autrice il professore Rino Mele, già docente universitario presso l’Università degli Studi di Salerno, poeta e scrittore.

Sinossi del libro
“Cosa sono diecimila anni rispetto all’eterno? La parola poetica di Antonella Caggiano ha la sua origine in un sentimento metafisico dell’esilio, in una tensione radicale tra l’apparire e il dissolversi. Nello spazio sospeso dei suoi versi, l’esistenza si dà come enigma, come flusso di sogni e risvegli su cui l’eterno si rifrange senza mai compiersi. In queste liriche, il tempo è contemporaneamente quello del vissuto, quello della memoria e quello dei momenti sovrastati dal soffio dell’indeterminato o dai richiami dell’inconscio, dal pathos dei segreti, dall’urgenza dei sentimenti inesprimibili, da un amore doloroso e inesausto per i colori e le forme del mondo. Una storia amara si è bruciata a monte di questi versi; l’autrice cerca nell’umano allo stato puro o nella natura un conforto o un esorcismo, liberando dal fondo del proprio strazio, in un linguaggio nitido, terso e palpitante, folgoranti immagini di bellezza.”
L’autrice

Antonella Caggiano, originaria di Polla, si è laureata in Lettere nel 1997. L’amore per la scrittura risale a quando aveva 11 anni. Vive a Pescara dal 2016, dove insegna.
Ha collaborato con “Il Roma” e “Il Giornale di Napoli”, divenendo giornalista pubblicista. Ha pubblicato “Estensioni” (1990), “Cronaca di uno zen annunciato” (2010), “Dolce di sale”, con prefazione di Dante Maffia (maggio 2022), e “La vena delle viole”, con una nota, in quarta di copertina, di Davide Rondoni (novembre 2023).
Ha inoltre pubblicato diversi saggi, tra cui “Sassi di Parole”, dedicato a Laudomia Bonanni. Le sue opere sono state accolte positivamente dalla critica. Molte delle sue poesie sono state tradotte in diverse lingue. Ha ottenuto importanti riconoscimenti in numerosi premi letterari ed è giurata in diversi premi letterari.


