
Un luogo dove cultura, solidarietà e sostenibilità ambientale si fondono in un gesto semplice ma ricco di significato. È stata inaugurata, presso la sede della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, in via Cammarota 102 a Vallo della Lucania, la “Casetta del Libro Sospeso”, un’iniziativa ispirata al celebre principio del “caffè sospeso”, simbolo della tradizione solidale partenopea. Il progetto si basa su un meccanismo tanto semplice quanto efficace: chiunque può prendere un libro dalla casetta e, allo stesso tempo, lasciarne un altro, alimentando un circuito virtuoso di scambio culturale, libero, accessibile e continuo. La casetta è stata realizzata da Laura Iuliano e Gerardo Sessa, del Condominio “Araba Fenice” di Polla, utilizzando esclusivamente materiale riciclato, trasformando così il riuso in un esempio concreto di bellezza civile e rispetto per l’ambiente. L’obiettivo della Fondazione è quello di creare un piccolo ma significativo presidio di cultura diffusa, capace di contrastare il progressivo allontanamento dei giovani dalla lettura e di riportare i libri negli spazi della quotidianità, al di fuori dei tradizionali circuiti commerciali.

“Abbiamo deciso -sottolinea Dario Vassallo, presidente della Fondazione- di aprire questa casetta perché crediamo che la cultura debba tornare a essere un gesto semplice, immediato, condiviso. Il libro sospeso è un’idea che nasce dal popolo e torna al popolo. Prendi un libro, lasciane un altro: è un atto di fiducia verso gli altri, soprattutto verso le nuove generazioni, che hanno bisogno di riscoprire il piacere della lettura. In un tempo in cui si legge sempre meno, noi scegliamo di aprire porte, non di chiuderle”. Sulla stessa linea il vicepresidente della Fondazione Massimo Vassallo: “Questa casetta -evidenzia- non è soltanto un contenitore di libri, ma un simbolo di comunità. Ogni volume che passa di mano racconta un incontro, un pensiero, un passaggio di conoscenza. È un gesto semplice, ma profondamente rivoluzionario in una società che tende a isolare. Vogliamo che diventi un modello replicabile, soprattutto nei luoghi dove la cultura fatica ad arrivare”.
La “Casetta del Libro Sospeso” è un’iniziativa che sta trovando sempre maggiore diffusione in diverse realtà italiane e anche oltre i confini nazionali, grazie all’impegno di cittadini, associazioni e amministrazioni sensibili ai temi della cultura partecipata e della sostenibilità. Per la Fondazione, progetti di questo tipo rappresentano molto più di un gesto simbolico: sono una concreta scelta di riportare la cultura al centro della vita comunitaria, rendendola accessibile, viva e partecipata. Perché, come ricorda il messaggio dell’iniziativa, un libro lasciato non è mai un libro perso, ma un pensiero che continua a viaggiare.


